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Tornano i gilet gialli e si alleano con i “no mask”

A scendere in piazza contro le misure per contenere la diffusione del coronavirus anche i proprietari di discoteche costretti a chiudere a causa della pandemia

A Parigi tornano i gilet gialli, questa volta affiancati dai “no mask” e dai movimenti di protesta dei gestori di locali e discoteche, costretti a rimanere chiusi a causa dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus.

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Ed è anche la volta di nuovi scontri tra i gilet gialli, partiti con più cortei da diversi quartieri della capitale, e la polizia. Sono 154 le persone fermate dalla polizia. Momenti di tensione sono stati registrati vicino agli Champs-Elysees e all’avenue de Wagram. Sul posto i cassonetti sono stati dati alle fiamme o usati per erigere barricate e gli agenti hanno fatto uso di lacrimogeni.

I manifestanti hanno provato ad avvicinarsi andando contro il divieto assoluto di assembramento da prefettura vicino ai palazzi del potere. La stessa prefettura ha lanciato un appello al rispetto delle regole sanitarie contro i contagi di Covid-19.«Non possiamo avere saccheggi e caos sugli Champs-Elysees», aveva detto in mattinata il prefetto Didier Lallement, sottolineando il divieto di «qualsiasi assembramento» in zona ma anche nei dintorni dell’Eliseo, dell’Assemblée Nationale e di palazzo Matignon, sede del governo.

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