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«Salutarsi con il gomito non è sicuro»: il monito dell’Oms

Il direttore dell’organizzazione ha ricordato che il saluto tipico del periodo di pandemia può far aumentare i contagi: non permette di rispettare il distanziamento sociale. Nuovo record di contagi nel mondo

Ormai per molti è diventato un’abitudine, mentre per altri si è trasformato nel gesto tipico di questa pandemia, un nuovo modo di salutarsi in un periodo di distanziamento sociale. In realtà, il saluto con il gomito, adottato anche dai capi di Stato e uomini di governo, andrebbe evitato. Come ricorda il direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, condividendo un tweet dell’economista Diana Ortega, «è meglio evitare di toccarsi con i gomiti perché questo ti fa stare a meno di un metro di distanza dall’altro» e suggerisce di mettersi una mano sul cuore per salutare le persone care che incontriamo.

Un avvertimento che Ghebreyesus già aveva fatto a marzo, sempre per la stessa ragione, e che adesso torna a sottolineare proprio in un periodo in cui in molti Paesi europei i contagi stanno tornando ad aumentare, con la complicità di chi, distrattamente o meno, sta allentando l’attenzione sul rispetto delle norme di distanziamento sociale.

Un appello rimasto evidentemente inascoltato, visto che molte persone e perfino i più importanti esponenti del governo hanno preso l’abitudine di salutarsi così in pubblico. Un cortocircuito continuo, insomma, in cui si fa fatica a capire quale siano le giuste norme di sicurezza e distanziamento da rispettare per contenere la pandemia. Una pandemia che intanto non arresta la sua corsa: si è registrato un nuovo record di contagi globali, 308mila in sole 24 ore. I casi totali hanno superato quota 29 milioni, i morti sono più di 924mila.

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E l’Italia non fa eccezione: ieri sono stati registrati 1.458 nuovi casi e 7 morti. Le persone ricoverate in ospedale sono 2.042, in aumento di 91 unità in sole 24 ore. E i malati in terapia intensiva segnano un +5, arrivando a quota 187: da tre mesi che non erano così tanti. Insomma il ritorno alla normalità si allontana, e ora che riaprono le scuole e si ritorna alle normali attività quotidiane, dovremmo stare anche secondo l’Oms un po’ più lontani.

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