Economia

Reddito di cittadinanza: beneficiari in crescita del 25% nel 2020

I nuclei familiari che percepiscono il sussidio sono aumentati rispetto a gennaio. Richieste in costante crescita negli ultimi mesi a causa dell’emergenza sanitaria

Aumentano i nuclei familiari beneficiari di reddito e pensione di cittadinanza: con il mese di agosto superano quota 1,3 milioni (1,304 milioni di famiglie), coinvolgendo nel complesso oltre 3 milioni di persone (3,081 milioni). Sono i dati aggiornati dell’Inps, che sottolinea come l’incremento sia di oltre il 23% rispetto al dato del mese di gennaio 2020 (1,304 milioni di famiglie contro 1,059 milioni di gennaio) e del 20% per il numero di persone coinvolte (passate da 2,562 milioni di gennaio a 3,081 milioni registrate ad agosto). Per il solo reddito di cittadinanza, l’incremento dei nuclei beneficiari è stato di oltre il 25%, con il totale salito a 1,16 milioni, e le singole persone coinvolte sono cresciute del 21% arrivando 2,9 milioni.

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I richiedenti sono progressivamente aumentati nel 2020. Nei primi mesi le nuove domande di reddito di cittadinanza in arrivo all’Inps riflettevano, probabilmente, l’andamento delle pratiche Isee che vengono inviate per lo più a inizio anno. Infatti, proprio in pieno lockdown, nel mese di marzo c’è stato il picco di nuove richieste: +8,5% rispetto al mese precedente. Negli ultimi mesi però il trend delle domande inviate è rimasto in costante crescita, fino ad agosto: complessivamente nei primi otto mesi del 2020 le richieste sono aumentate del 25,8% (e il 16% di queste nuove domande sono state protocollate dopo il mese di marzo).

La crisi economica generata dal Covid-19, dunque, allarga la platea dei percettori dell’assegno sociale contro la povertà. A contribuire alla corsa al reddito cittadinanza, probabilmente, è anche la crescita delle pratiche Isee elaborate quest’anno, magari spinta anche da altri motivi, ma che consente a molte famiglie di conoscere la propria condizione economica. L’indicatore della situazione economica del nucleo familiare oggi serve per poter accedere al bonus vacanze e a molte forme di sostegno al reddito messe in campo, anche sul territorio, contro l’emergenza economica da Covid-19. Così, nei primi quindici giorni di agosto i Caf hanno inviato il 70% di pratiche Isee in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A luglio il 30% in più. Complessivamente sono già state elaborate l’85% delle dichiarazioni inviate in tutto il 2019.

In parallelo, crescono anche le domande di reddito di emergenza, l’assegno istituto con il Dl Rilancio che si rivolge a una platea diversa rispetto al reddito di cittadinanza (Isee sotto i 15mila euro) ma per soli due mesi (invece che 18, come il Rdc): sono 599mila le richieste pervenute all’Inps e si ipotizza che possano aumentare nelle prossime settimane, visto che la procedura per il Rem resterà aperta fino al 15 ottobre.

In base all’ultimo osservatorio sul reddito di cittadinanza pubblicato dall’Inps si rileva che l’assegno medio erogato ai percettori è pari a 561 euro. Su un totale di un milione e 168mila nuclei beneficiari, la maggior parte sono residenti in Campania (245.017 nuclei) e in Sicilia (214.885), seguiti da Lazio e Puglia dove in ciascuna delle due regioni lo ricevono circa 108mila famiglie. La provincia con più nuclei percettori resta Napoli (151.186) seguita da Roma e Palermo. L’86% dei percettori sono cittadini italiani, il 4,8% cittadini europei e il 7,68% sono cittadini extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno Ue.

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