Mondo

Il Regno Unito si prepara a un nuovo lockdown: smartworking e coprifuoco per i pub

Johnson ha alzato il livello di allerta: senza nuove drastiche misure il Paese rischia almeno 200 morti al giorno a novembre

Il Regno Unito scivola verso un nuovo lockdown. Le autorità hanno sottolineato che senza nuove drastiche misure e “un cambio di rotta” il Paese rischia di arrivare a 50 mila contagi e 200 morti al giorno a novembre. Il premier britannico, Boris Johnson, è quindi pronto ad annunciare il coprifuoco per pub e ristoranti, che da giovedì dovranno chiudere alle 10 di sera. Marcia indietro anche sul tentativo di incoraggiare gli impiegati a tornare in ufficio: chi può, è preferibile che lavori da casa.

È la prima risposta all’impennata dei contagi, che vede ormai oltre 4 mila nuovi casi al giorno. E non si escludono misure più rigide, nel caso in cui questa prima stretta non dovesse dare gli effetti sperati: si parla di un lockdown di due settimane tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, in coincidenza con le vacanze scolastiche.

LEGGI ANCHE: Coronavirus, in Gran Bretagna scatta la “regola del sei”

Johnson non vuole correre rischi e ha innestato la retromarcia: solo l’intervento del Cancelliere dello Scacchiere, Rishi Sunak, che teme per la tenuta dell’economia, lo ha dissuaso dall’imporre la chiusura immediata di pub e ristoranti. Il governo si trova infatti a percorrere un sentiero strettissimo: come evitare che l’epidemia torni a dilagare senza ripercussioni sulla ripresa economica.

Ripensamento radicale del governo sullo smartworking rispetto a quanto consigliato a luglio dallo stesso Johnson, che aveva ripetutamente invitato i britannici a tornare al lavoro in presenza, per rimettere in moto il motore dell’economia. «Se è sicuro operare nel vostro luogo di lavoro, se siete in uno spazio sicuro, allora dovreste essere lì, se il vostro lavoro lo richiede. Ma se potete lavorare da casa, allora dovreste farlo», ha detto il braccio destro di Johnson, Michael Gove reduce da una seduta del consiglio di gabinetto per definire le ultime misure, sottoposte in queste ore a una riunione ad hoc del comitato di emergenza Cobra allargata da Johnson ai capi dei governi locali di Scozia, Galles e Irlanda del Nord. Gove ha anche annunciato «per il momento» lo stop al progetto di far ritornare gli spettatori negli stadi inglesi a partire dal primo ottobre.

Tags
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi