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Coronavirus, prorogato lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021

Approvata alla Camera la risoluzione che impegna il governo anche a introdurre l'obbligo di mascherina all'aperto

Dopo le due fumate nere di ieri per assenza del numero legale, la Camera ha approvato la risoluzione della maggioranza sul Covid con 253 sì e 3 no. L’opposizione non ha votato. La risoluzione impegna il Governo a «disporre la proroga dello lo stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021» e «a provvedere affinché su tutto il territorio nazionale sia introdotto l’obbligo di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto e per l’intero arco della giornata». Il governo sarebbe comunque orientato a far slittare di una settimana il Dpcm per le nuove norme di contrasto al Covid. Nel frattempo, verrebbe prorogato di una settimana il Dpcm attualmente in vigore, per evitare un vuoto normativo.

Il problema dell’assenza del numero legale per i 41 deputati di maggioranza in quarantena a (21 del Pd,14 del M5S, 5 di Iv e 1 di Leu) fiduciaria è stato risolto. In base alla decisione assunta dalla Giunta per il regolamento di Montecitorio, i parlamentari in isolamento sono da considerarsi, da ora, «in missione» e quindi assenti giustificati, con conseguente abbassamento del quorum che determina il numero legale. Questa misura era infatti stata adottata provvisoriamente a marzo per i deputati che che abitavano nelle zone Rosse.

Tra le misure confermate nel decreto con cui il governo proroga lo stato d’emergenza fino al 31 gennaio c’è quella sulle mascherine all’aperto, obbligatorie solo quando ci si trova vicino ad altre persone non conviventi. Chi non si adegua rischia multe da 400 euro a 1.000 euro. Alle Regioni viene consentito di disporre provvedimenti più restrittivi, mentre viene tassativamente vietato di allentare le maglie rispetto alle regole imposte a livello statale.

L’altra novità contenuta nel decreto è l’estensione delle restrizioni sugli ingressi ad altri Paesi dell’Unione europea. Si è deciso pure di aggiungere alla lista dei Paesi per cui sarà obbligatorio fare il tampone quando si rientra in Italia Gran Bretagna, Olanda, Belgio, Croazia e Repubblica Ceca, come già accade per Malta, Spagna e alcune aree della Francia, Parigi compresa.

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