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Obbligo di mascherina: cosa fare per evitare la multa fino a mille euro

Il Consiglio dei ministri ha approvato le nuove norme sull'uso dei dispositivi di protezione. All'aperto vanno sempre indossati tranne quando si è da soli o in compagnia di conviventi. Obbligo anche in tutti i luoghi chiusi, tranne a casa

Subito operativo l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto, in presenza di non conviventi. L’obbligo vale «in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione dei casi in cui sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento» da altre persone. Obbligo anche in tutti i luoghi chiusi, tranne a casa. Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri proroga, inoltre, lo stato di emergenza al 31 gennaio 2021, riduce i poteri dei presidenti di Regione sul contenimento del Covid (potranno emanare solo ordinanze restrittive rispetto a quelle del governo e non più allentare i divieti), proroga al 31 ottobre i termini della cassa integrazione in deroga contenute nel decreto legge Rilancio 14 agosto 2020 e allunga la vita del Dpcm del 7 settembre fino al 15 ottobre.

Sulle mascherine, il testo parla di obbligo di «avere sempre con sé dispositivi di protezione delle vie respiratorie, con possibilità di prevederne l’obbligatorietà dell’utilizzo nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico, inclusi i mezzi di trasporto, e in tutti i luoghi all’aperto allorché si sia in prossimità di altre persone non conviventi». Sono esclusi dall’obbligo «i soggetti che stanno svolgendo attività sportiva; i bambini di età inferiore ai sei anni e i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, nonché coloro che per interagire con i predetti versino nella stessa incompatibilità».

La mascherina diventa obbligatoria in tutti i luoghi chiusi, tranne le abitazioni private. L’obbligo al chiuso era previsto per i solo luoghi aperti al pubblico. L’ulteriore stretta scatta ovunque, tranne che nella propria abitazione. Restano operative le previsioni dei protocolli anti-contagio per specifiche attività economiche, produttive e sociali e le linee guida per il consumo di cibi e bevande. Chi trasgredisce le regole anti-contagio avrà una multa da 400 euro a 1000 euro.

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