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Usa 2020, Pence-Harris: fra i vicepresidenti è scontro sull’emergenza Covid

Nessun insulto e poche interruzioni rispetto al dibattito tra Trump e Biden. Molti i temi affrontati, dalla nomina di Barrett alla Corte Suprema agli scontri razziali

«La risposta al coronavirus dell’amministrazione di Donald Trump è stata la più fallimentare» della storia Usa. «No, non è vero che abbiamo fallito, lo prova che ci sarà un vaccino in meno di un anno. Non si gioca con le vite umane». Con il tema della pandemia, è entrato subito nel vivo il tanto atteso dibattito in tv fra il vicepresidente Mike Pence e la sua sfidante, la democratica Kamala Harris. I due contendenti, come chiesto dallo staff dei democratici, si sono presentati al pubblico separati da barriere in plexiglass, anche se si sono sottoposti a tampone poche ore prima dell’evento.

Rispetto al dibattito tra Joe Biden e Donald Trump, quello tra i candidati alla vicepresidenza nelle elezioni di novembre è stato molto più “presidenziale”. Non sono mancate le interruzioni e i tentativi – soprattutto da parte di Mike Pence – di parlare oltre ai limiti di tempo stabiliti. Kamala Harris è stata costretta più volte a riprendere il vicepresidente che la interrompeva. Ma, tutto sommato, si è trattato di uno scambio più civile rispetto al confronto avvenuto tra i due candidati alla presidenza. Inoltre, a differenza del primo confronto, quello tra i due vicepresidenti assomigliava a un vero dibattito. Nel corso della diretta da Salt Lake City, nello Utah, i due candidati hanno dato voce a due visioni degli Stati Uniti radicalmente diverse: dal tema dell’aborto (Pence contro, Harris favorevole) al cambiamento climatico (una priorità per i dem).

E subito l’esponente Dem è andata all’attacco sul punto forse più debole in questo momento di Trump, e cioè la gestione della pandemia di Covid-19. «Il popolo americano può testimoniare quale è stato il più grande fallimento di qualsiasi presidenza nella storia del nostro Paese» ha attaccato Kamala Harris. «Io voglio che l’America sappia che fin dal primo giorno il presidente Trump ha messo la salute degli americani al primo posto» ha replicato Pence, promettendo milioni di dosi entro la fine dell’anno.

Durante l’intera diretta il presidente Donald Trump non ha mai smesso di twittare, accusando Harris di essere una «macchina da gaffe»: «Mike Pence sta andando alla grande. Lei è a una macchina da gaffe». E ancora: «Joe Biden e Kamala Harris vogliono bandire il fracking (una tecnica di estrazione del petrolio che garantisce grandi profitti alle compagnie)», un tentativo, secondo alcuni commentatori, di dirottare l’attenzione dall’emergenza Covid ai temi economici.

Si tratta di un tasto dolente per Trump, visto che i dati dell’economia post-Covid sono tutt’altro che positivi, a partire dal numero record di disoccupati nel Paese. Harris ha cercato di sfruttare la domanda per ribadire che Biden intende contrastare le disugaglianze nel Paese, partendo dalla rimozione delle agevolazioni fiscali introdotte da Trump negli ultimi anni. Pence invece ha fatto della critica un vanto costringendo Harris più volte a sottolineare che Biden non intende alzare le tasse per chi guadagna più di 400mila dollari all’anno.

La nomina di Amy Coney Barrett alla Corte Suprema, come sostituta dell’icona liberal Ruth Bader Ginsburg, ha stravolto la gara elettorale per la Casa Bianca, riaccendendo lo scontro tra “pro-life” (come è Pence) e chi invece è favorevole all’aborto (come Harris). Nel dibattito Harris ha ribadito che la nomina arriva troppo vicina alla data delle elezioni per essere legittima, mentre Pence ha accusato Harris e Biden di voler modificare le regole a loro vantaggio «riempendo la Corte Suprema» con altri giudici.

«Durante il dibattito Trump si è rifiutato di condannare i suprematisti bianchi». Non poteva mancare il riferimento a uno dei momenti più controversi del dibattito tra Trump e Biden di fine settembre, quello sugli scontri razziali. «Trump ha sempre condannato i neo-nazisti e il Klu Klux Klan. Ha nipotini ebrei!», ha risposto Pence, prima di attaccare Harris per il suo passato come procuratrice, un periodo in cui «è aumentato il numero di incarcerazioni di afroamericani nello stato della California».

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