Economia

Nasce Alitalia Ita, la nuova compagnia di bandiera con dote da tre miliardi

Firmato il decreto di costituzione della newco per il trasporto aereo. De Micheli: «Sarà in netta discontinuità con il passato e dovrà giocare un ruolo da protagonista sul mercato europeo»

Decolla la nuova Alitalia Ita (Italia trasporto aereo). Almeno da un punto di vista formale. I quattro ministri competenti sul dossier — Economia, Trasporti, Sviluppo economico, Lavoro — hanno firmato il decreto di costituzione della newco, passaggio che ufficializza la designazione dei vertici: l’amministratore delegato Fabio Maria Lazzerini e il presidente Francesco Caio. «Poniamo le basi per il rilancio del trasporto aereo italiano attraverso la scelta di manager di primo livello in grado di elaborare e attuare un piano industriale solido e sostenibile», spiega nella nota il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri.

La compagnia parte con un capitale sociale di 20 milioni di euro, tutto detenuto dallo Stato, attraverso il Mef, come è stato stabilito dal decreto legge Agosto. Ma è da metà marzo che il governo ha previsto la costituzione di una nuova società pubblica per il trasporto aereo, con il decreto Cura Italia. Poi a maggio il decreto Rilancio ha introdotto il maxi-stanziamento di capitale di 3 miliardi. Anche questo con soldi pubblici, che sarà versato a rate, secondo le esigenze del piano industriale, si prevede in non meno di due anni. Lo statuto della Newco dice che «il capitale sociale può essere aumentato anche mediante conferimenti di beni in natura e di crediti».

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Per trovare la quadra è stato necessario allargare la composizione del board e inserirci una manager indicata da Italia viva, Simonetta Giordani. Gli altri consiglieri sono Alessandra Fratini (legale specializzata nel Diritto comunitario), Cristina Girelli (già in Alitalia ora in Air Italy, l’ex Meridiana finita in liquidazione lo scorso febbraio), Lelio Fornabaio (commercialista), Silvio Martuccelli (avvocato e docente di Diritto civile alla Luiss), Frances Ouseley (ex numero uno di easyJet Italia e prima ancora dirigente di Alitalia) e Angelo Piazza (ex magistrato del Tar).

I vertici dovranno disegnare la nuova società tenendo in considerazione l’occhio vigile della Commissione europea che chiederà la massima discontinuità tra la newco e l’azienda in amministrazione straordinaria i cui ricavi nei primi nove mesi di quest’anno a causa del coronavirus sono crollati di 1,7 miliardi di euro. De Micheli parla non a caso una nuova compagnia «in netta discontinuità con il passato e che dovrà giocare un ruolo da protagonista sul mercato europeo e internazionale. Una grande operazione industriale al servizio del Paese, a sostegno della competitività delle nostre imprese e per il rilancio del turismo italiano».

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