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Covid, tra le conseguenze anche la perdita di udito

Descritto un primo caso nel Regno Unito che insieme ad altre ricerche ha evidenziato la perdita di capacità uditive anche dopo la guarigione. Una condizione non comune, ma accorgersene in tempo è importante per limitare i danni

Sebbene, la perdita dell’udito in modo improvviso e permanente sembra essere collegata all’infezione da Covid-19. Lo indica l’analisi del caso clinico pubblicata sul British Medical Journal Case Reports da Foteini Stefania Koumpa, dell’University College London e del Royal National Throat Nose and Ear Hospital. La perdita improvvisa dell’udito è ormai sempre più spesso riscontrata dagli specialisti otorinolaringoiatri: i casi registrati sono circa 160 ogni 100mila persone ogni anno. Non è ben chiaro quali siano le cause, ma la condizione può, in alcuni pazienti, essere la conseguenza di un’infezione virale, come l’influenza, l’herpes o il citomegalovirus. E adesso anche del Covid-19.

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Il caso descritto è quello di un 45enne del Regno Unito che è stato ricoverato per Covid dieci giorni dopo aver accusato i primi sintomi. In un secondo momento, a causa dei seri problemi respiratori è stato trasferito in terapia intensiva dove è stato intubato per un mese. La sua degenza si è ulteriormente complicata a causa di una embolia polmonare bilaterale, polmonite, ipertensione polmonare e anemia. Trattato con Remdesivir, steroidi per via endovenosa e trasfusioni di sangue l’uomo è poi stato dimesso. Un settimana dopo il paziente ha cominciato ad accusare i sintomi di ipoacusia. All’inizio ronzii e fischi (acufeni) fino ad arrivare alla perdita completa dell’udito all’orecchio sinistro. Non aveva precedenti di questo genere.

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Avendo escluso una serie di possibili cause, i medici hanno infine concluso che l’origine di tutto poteva soltanto essere l’infezione da Covid-19. Si ritiene che Sars-CoV-2, il virus responsabile del Covid-19, si agganci a un particolare tipo di cellula che riveste i polmoni. Ma il virus è stato trovato anche in cellule simili che rivestono l’orecchio medio. Sars-CoV-2 genera anche una risposta infiammatoria e un aumento delle sostanze chimiche che sono state collegate alla perdita dell’udito.

Nonostante l’ampia letteratura su Covid-19 e i vari sintomi associati al coronavirus non esiste quasi nulla che associ la perdita di udito e l’acufene a Covid-19. Il primo caso risale all’aprile del 2020 e da allora sono stati pubblicati solo altri quattro articoli sul tema e altri due casi sono stati descritti. Gli scienziati della Johns Hopkins School of Medicine nel luglio scorso avevano pubblicato una ricerca descrivendo di aver individuato il coronavirus nelle orecchie di due pazienti affetti da Covid-19 deceduti. Un’altra analisi su una ventina di pazienti asintomatici aveva scoperto che le loro capacità uditive erano peggiorate dopo la guarigione. La perdita di udito associata al Covid è certamente rara ma la rapidità di diagnosi del disturbo con cure tempestive con steroidi può invertire questa condizione invalidante.

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