Politica

Addio a Jole Santelli: da sottosegretario alla Giustizia a presidente della Regione Calabria

Da tempo malata di tumore, aveva 51 anni. Eletta alla guida della regione nel gennaio 2020, era stata deputata dal 2001 e sottosegretaria nei governi Berlusconi e Letta

Jole Santelli, prima donna presidente della regione Calabria, è morta improvvisamente nella sua abitazione di Cosenza. Santelli, 51 anni, era malata di tumore, ma la causa del suo decesso potrebbe essere di natura cardiaca. Secondo quanto apprende l’Ansa da fonti mediche, sarebbe morta per un’emorragia interna causata dalle patologie tumorali di cui soffriva da tempo. Ex parlamentare di Forza Italia, era stata eletta a gennaio scorso nelle fila del centrodestra.

Iscritta a Forza Italia sin dal 1994, è diventata deputata per la prima volta nel 2001. Nei governi Berlusconi II e III dal 2001 al 2006 è stata sottosegretaria alla Giustizia e poi al Lavoro. Nel 2013 ha ricoperto lo stesso incarico con il governo Letta al ministero delle Politiche sociali da maggio a dicembre. Nata a Cosenza il 28 dicembre del 1968, dopo essersi laureata in Giurisprudenza, aveva iniziato a lavorare come avvocato. Aveva iniziato la carriera politica negli anni Novanta, prima con il Partito Socialista Italiano e poi entrando in Forza Italia nel 1994. Dal 2000 aveva coordinato il dipartimento giustizia del partito, diventando assistente parlamentare di Marcello Pera. Nel 2001 era stata eletta per la prima volta alla Camera nella circoscrizione Calabria, nel collegio di Paola, ed era stata rieletta per altri cinque mandati, sempre con il centrodestra. Era stata inoltre coordinatrice regionale della Calabria di Forza Italia e dal giugno 2016 vicesindaco e assessore alla cultura di Cosenza.

Durante la campagna elettorale per le Regionali, in un’intervista a Il Fatto Quotidiano, aveva raccontato sua lunga battaglia contro il tumore, a cominciare dal momento in cui Silvio Berlusconi le aveva chiesto di candidarsi in Calabria alle ultime regionali: «Ho ringraziato felice, ma ho chiesto due minuti prima di accettare. Chiudo la telefonata e formo il numero del mio oncologo: posso candidarmi? Posso onorare il mandato quinquennale? Il medico risponde: non solo puoi candidarti, ma mi auguro che io possa essere il tuo consulente negli anni della presidenza». Il carattere combattivo di Santelli emergeva tutto in quella intervista: «Quando una persona subisce un attacco così violento alla propria vita, quando il dolore fisico si fa radicale e incomprimibile, allora quella persona ha due strade: deprimersi e farsi portare via dalla corrente, scegliere che il destino scelga per lei. Oppure attivarsi, concentrarsi e soprattutto ribellarsi».

In questi ultimi mesi era stata impegnata in prima persona nella gestione dell’emergenza  coronavirus in Calabria. Non era affatto apparsa affaticata, anzi fonti vicine alla presidenza sostengono che la Governatrice, in questi giorni, aveva come sempre lavorato sino a tarda ora per mettere a punto la macchina organizzativa della regione. L’ex sottosegretaria è stata la prima donna presidente della Calabria. Con la sua morte, la legislatura appena iniziata è destinata a concludersi. Le redini della Regione le prendere il suo vicepresidente Nino Spirlì, scelto dalla Lega. Sarà lui a guidare la Calabria fino a nuove elezioni che, a questo punto, potrebbero tenersi nei primi mesi del 2021.

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