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Chi è il killer della cattedrale di Nizza sbarcato a Lampedusa

Il 9 ottobre si trovava a Bari, dove sarebbe stato trasferito nel centro di identificazione e fotosegnalato dalla questura. Resta da capire come mai non sia stato trattenuto in attesa del rimpatrio

L’uomo che ha ucciso tre persone nella cattedrale Notre Dame di Nizza «è arrivato da pochissimo tempo da Lampedusa». Lo ha twittato il deputato della regione di Nizza, Eric Ciotti, affermando di aver chiesto al presidente Emmanuel Macron di «sospendere qualsiasi flusso migratorio e qualsiasi procedura di asilo, in particolare alla frontiera italiana». Già nel 2011, con Silvio Berlusconi premier e Roberto Maroni ministro dell’Interno, sempre da Lampedusa transitò Anis Amri, l’autore della strage al mercatino di Natale di Berlino nel 2016.

Polizia e i servizi di intelligence stanno adesso ripercorrendo le tappe del viaggio che hanno portato il killer di Nizza in Francia. E soprattutto stanno verificando come mai non sia stato trattenuto nel centro di identificazione in attesa del rimpatrio. Il Corriere della Sera scrive che l’uomo – di nome Aouissaoui Bahrain, nato in Tunisia il 29 marzo del 1999 – dopo essere sbarcato il 20 settembre a Lampedusa, il 9 ottobre si trovava a Bari, dove sarebbe stato trasferito nel centro di identificazione e fotosegnalato dalla questura. Dopo l’identificazione sarebbe stato inserito nei terminali per «illecito ingresso in territorio nazionale». In tasca gli hanno trovato un foglio rilasciato dalla Croce Rossa Italiana ed è stato proprio il documento a consentire agli inquirenti francesi di identificarlo.

La notizia del passaggio dell’attentatore dall’Italia ha subito scatenato le polemiche politiche. «Se per l’attentatore di Nizza sono confermati lo sbarco a Lampedusa a settembre, il passaggio da Bari e poi la fuga chiediamo le dimissioni del Ministro dell’Interno Lamorgese», ha commentato il leader della Lega Matteo Salvini.

Per Giorgio Mulé, deputato di Forza Italia, si tratta «dell’ennesimo terrorista che usa il nostro Paese come primo approdo per compiere gesti orribili come quello di Nizza dovrebbe definitivamente far riflettere un governo che ha ammainato la bandiera della sicurezza in favore di un’accoglienza incontrollata, esponendo il nostro Paese a pericoli inimmaginabili». Per la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, «se questa notizia dovesse essere confermata sarebbe di una gravità inaudita ed esporrebbe la nostra Nazione al rischio di isolamento».

Fratelli d’Italia chiede al Governo di chiarire quanto riportato dal deputato francese Eric Ciotti, secondo il quale l’…

Pubblicato da Giorgia Meloni su Giovedì 29 ottobre 2020

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