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Mascherina a scuola, quando si può abbassare e ogni quanto va cambiata?

Una circolare del ministero chiarisce l’obbligo. La regola vale per tutti i bambini sopra i 6 anni, esclusi studenti disabili e con particolari patologie

Con l’ultimo Dpcm la mascherina è diventata sempre obbligatoria anche a scuola. Da giorni i gruppi Whatsapp di classe sono ostaggio delle polemiche fra genitori divisi fra chi rivendica il primato della salute pubblica e chi obietta che neanche respirare anidride carbonica per 8 ore al giorno fa bene alla salute. Ecco perché il ministero dell’Istruzione è stato costretto a emanare una circolare in cui specifica che «a partire dalla scuola primaria la mascherina dovrà essere indossata sempre da chiunque sia presente a scuola durante la permanenza nei locali scolastici e nelle pertinenze anche quanto gli alunni sono seduti al banco e indipendentemente dalle condizioni di distanza previste dai precedenti protocolli (1 metro tra le rime buccali), salvo che per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina».

«È possibile abbassare la mascherina naturalmente per bere, per i momenti della mensa e della merenda». Per quanto riguarda l’attività musicale degli strumenti a fiato e del canto, limitatamente alla lezione singola, è possibile abbassare la mascherina durante l’esecuzione. Il capo dipartimento del Ministero dell’Istruzione, nella circolare ai dirigenti scolastici, aggiunge che sulla particolare situazione delle attività di educazione fisica interverrà una specifica nota.

Uno dei temi più rilevanti sull’uso prolungato delle mascherine a scuola è quello dei bambini della primaria che fanno il tempo pieno e che quindi devono tenere su la mascherina per otto ore. Per evitare che l’uso prolungato possa vanificarne l’efficacia, la nota ministeriale precisa che «nelle sezioni della scuola primaria a tempo pieno e della scuola secondaria di primo grado a tempo prolungato, è necessario prevedere la sostituzione della mascherina di tipo chirurgico a metà giornata, per garantirne l’efficienza. La struttura commissariale sta già provvedendo allo sviluppo delle forniture».

Ricordando però che oltre alla mascherina chirurgica fornita dal commissario Arcuri al ritmo di 11 milioni di dispositivi al giorno, a scuola «possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e al contempo che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate e che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso».

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