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Calabria, tre nomi e nessun commissario alla Sanità. Arriva Emergency

Dopo le dimissioni di Cotticelli, Zuccatelli e Gaudio è stato raggiunto un accordo tra la Ong di Gino Strada e la Protezione civile per la gestione degli ospedali da campo, il supporto all’interno dei Covid hotel e nei punti di triage

Dopo che anche il suo nome era girato insistentemente, alla fine Gino Strada darà una mano a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria: non come commissario ma con un impegno che riguarderà la gestione degli ospedali da campo, il supporto all’interno dei Covid hotel e nei punti di triage negli ospedali. Dopo Saverio Cotticelli che si era «dimenticato» il piano Covid, la nomina di Giuseppe Zuccatelli, con l’immediata comparsa sui social di dichiarazioni sull’inutilità della mascherina, e la rinuncia per «motivi familiari» dell’ex rettore dell’Università La Sapienza, Eugenio Gaudio, la Calabria è ancora senza un commissario alla Sanità.

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«Abbiamo definito un accordo di collaborazione tra Emergency e Protezione civile per contribuire concretamente a rispondere all’emergenza sanitaria in Calabria. Inizieremo domani mattina a lavorare a un progetto da far partire al più presto», ha annunciato lo stesso Strada sui suoi canali social. «Ringrazio il governo – ha aggiunto – per la stima che ha dimostrato per il lavoro di Emergency e le tante persone che ci hanno dato fiducia, offrendo da subito il loro sostegno».

Oggi pomeriggio abbiamo definito un accordo di collaborazione tra EMERGENCY e Protezione civile per contribuire…

Pubblicato da Gino Strada su Martedì 17 novembre 2020

Per giorni il fondatore di Emergency è stato in lizza per diventare il prossimo commissario alla Sanità della Regione Calabria. Ma per lui il governo ha pensato a un ruolo da consulente esterno. Il coinvolgimento dell’associazione nel supporto alla regione Calabria è stato deciso nell’ambito di un accordo con il Dipartimento della Protezione Civile: «Considerando l’evoluzione della situazione epidemiologica in atto – dice il Dipartimento – si è ritenuto che l’Associazione Emergency possa contribuire a rispondere ad urgenti esigenze di assistenza socio-sanitaria alla popolazione». Nell’idea del governo, il compito principale di Emergency sarà quello di costruire ospedali da campo tra Catanzaro e Reggio Calabria, dove il sistema sanitario regionale è maggiormente in affanno.

«Mi dispiace per i calabresi che meritano una risposta dopo anni di malasanità. Mi assumo la responsabilità non solo del fatto che la designazione di Gaudio non sia andata a buon fine, ma anche delle designazioni precedenti». In un colloquio con il quotidiano ‘La Stampa’ il presidente del Consiglio Giuseppe Conte pronuncia un chiaro mea culpa per il pasticcio dei commissari della sanità calabrese. «Dopo i passi falsi compiuti- continua Conte – avvertiamo la responsabilità di indicare la persona giusta con adeguate competenze nel campo dell’organizzazione sanitaria e contabile». Intanto, «Abbiamo siglato una convenzione con la Protezione civile in virtù della quale, come da me auspicato, Emergency sarà subito operativa in Calabria, con ospedali da campo, covid hotel e operazioni di triage». E riparte il toto nomi sul prossimo commissario alla Sanità.

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