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Cosa vuole Italia viva dal governo Conte

L’ex premier rivendica «una battaglia per le idee, non per le poltrone». È ancora la governance del Recovery Fund a spaccare la maggioranza

È stato Renzi a volere lo scontro dentro la maggioranza, sempre Renzi a minacciare Giuseppe Conte in Senato perché su Recovery fund si ridiscutesse tutto da capo. Ma al momento della convocazione da parte del presidente del Consiglio, il leader di Italia Viva ha deciso di non presentarsi e di far rinviare l’incontro. Il motivo ufficiale: la ministra Teresa Bellanova, capo delegazione di Iv al governo, è in missione a Bruxelles e rientrerà a Roma soltanto domani in serata.

Se Conte, grazie agli incontri di ieri con le delegazioni del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico pensava di aver messo nell’angolo il leader di Italia viva, deve ora ricredersi. Con la sua contromossa l’ex premier riapre la partita con il presidente del Consiglio e gli alleati si chiedono, con un filo d’ansia, come andrà a finire. È ancora la governance del Recovery Fund a spaccare la maggioranza. Il Presidente del Consiglio «ha convocato i partiti di maggioranza. Il blitz notturno che avrebbe fatto approvare un documento non condiviso da nessuno e una task force in grado di sostituirsi al Governo e al Parlamento è stato ufficialmente bloccato. Lo avevo chiesto in Parlamento e oggi sono felice che tutti diano ragione a Italia Viva», scrive l’ex presidente del Consiglio Matteo Renzi nella sua ultima e-news.

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Ma qual è il piano del leader di Italia viva? Per ora consegnare un documento al premier con le richieste del suo partito. «Sui temi del “salto di qualità” del governo diremo la nostra al premier con un documento scritto appena ci sarà occasione di incontrarci (non oggi perché Bellanova è a Bruxelles). Appena consegnato al premier, lo manderemo a tutti gli amici delle Enews. Stiamo facendo una battaglia per le idee, non per le poltrone: all’incontro verranno anche le ministre, che sono pronte a rimettere il mandato, se serve. Perché chi dice che noi facciamo confusione per avere mezza poltrona in più deve prendere atto che noi siamo l’unico partito che è pronto a rinunciare alle poltrone, non a chiederle».

Non solo Renzi ha rinviato la resa dei conti, ma si è affrettato a usare la sua e-news per continuare a criticare l’esecutivo. «Cinque giorni fa il Governo aveva annunciato di sbloccare i trasferimenti tra piccoli comuni. Oggi, invece, pare che il Governo cambi linea dopo le foto dello shopping natalizio nei centri storici. Sapete la mia opinione: bisogna avere una posizione e mantenerla, non cambiarla ogni tre giorni», affonda l’ex premier. Nel frattempo «prepariamoci al vaccino, come dico da mesi, perché un ritardo anche sul vaccino sarebbe ingiustificabile».

Nel frattempo è necessario per Renzi smettere di «dare la colpa ai cittadini. Se dici ai cittadini che possono andare nei negozi del centro ma non nei centri commerciali o nei musei, i cittadini rispettano le leggi e vanno in centro. Se addirittura dai dei soldi, lanciando il costosissimo cashback proprio nei giorni di Natale – invitando ad andare nei negozi fisicamente e impedendo che valga per gli acquisti online – le persone vanno nei negozi. Se incentivi lo shopping fisico nei centri storici e poi ti lamenti perché la gente ti segue si crea un cortocircuito. Io dico: decidiamo una linea e manteniamola. Non vi pare?».

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