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Dal 7 gennaio torna il sistema dei colori: Veneto, Liguria e Calabria a rischio zona rossa

Sotto osservazione anche Puglia, Basilicata e Lombardia. Il governo attende il report dell’Iss. La prossima settimana la riunione della Cabina di regia

Due le date che segnano il percorso della ripartenza in questo 2021: sono il 7 e il 15 gennaio, giorni chiave per comprendere quali regole e divieti il governo deciderà di inserire nei prossimi decreti, nel tentativo di contenere la risalita dei. Il 6 gennaio è l’ultimo giorno regolato dal Decreto Natale, con l’alternanza di giorni rossi e arancioni. Il 15 scade invece il Dpcm che imponeva numerose limitazioni, come la chiusura dopo le 18 di bar e ristoranti. Ma i dati non sono confortanti: l’indice Rpt, che calcola i nuovi contagiati rispetto al numero di tamponi effettuati, continua ad essere sopra il 10%.

Allo scadere del decreto di Natale, valido fino al 6 gennaio, tornerà il regime delle fasce regionali con i tre colori che prescrivono cosa possiamo o non possiamo fare. A rischiare di finire in zona rossa o arancione sono soprattutto Veneto, Liguria e Calabria, che secondo l’ultimo report Iss hanno superato il valore 1 di Rt e che potrebbero essere collocate nella lista dei territori sottoposti a maggiori restrizioni. Molto vicine a quella soglia ci sono anche Puglia, Basilicata e Lombardia. La prossima settimana si riunirà la cabina di regia per il monitoraggio regionale, che verifica proprio i dati epidemiologici sulla base dei 21 parametri. Subito dopo il governo prenderà le sue decisioni.

Qualcosa potrebbe cambiare sui parametri di valutazione. È arrivato dalle regioni un documento con la richiesta, ora al vaglio dell’Iss (Istituto superiore di sanità), di apportare alcuni cambiamenti che potrebbero influire sui 21 indicatori per stabilire l’assegnazione delle zone (gialla, arancione, rossa) nell’ambito del monitoraggio della Cabina di regia. Tra questi, un diverso metodo di calcolo dei tamponi effettuati, che potrebbe poi influire sul tasso di positività. In pratica i governatori chiedono di calcolare l’incidenza dei positivi mettendo nel computo anche i test antigenici (i cosiddetti tamponi rapidi) che in alcune Regioni vengono effettuati in modo massiccio, come in Veneto. Tra l’altro è attesa a stretto giro una circolare del ministero della Salute che sdoganerà i test antigenici come idonei a diagnosticare i positivi come i tradizionali tamponi molecolari.

Dopo l’Epifania si tornerà ai «semafori», un sistema che a detta del ministro della Salute Roberto Speranza «ha dimostrato di funzionare abbassando l’Rt senza bloccare tutto il Paese». «Dobbiamo evitare quanto sta accadendo in altri Paesi, penso al Regno Unito, dove è cominciata la campagna vaccinale ma gli ospedali sono in ginocchio. Da noi i divieti di questi giorni hanno consentito di contenere i numeri, ma la situazione è ancora molto complessa. Servono pazienza e rigore», ha detto il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia.

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Dal 7 gennaio riparte la scuola in presenza anche al liceo con il 50% di presenze massime consentite – almeno fino al 15 gennaio – dopo il lavoro svolto dalle varie prefetture nei tavoli di coordinamento scuola-trasporti. Va ricordato inoltre che a metà gennaio scadono le disposizioni del Dpcm del 3 dicembre. Servirà un altro Dpcm per regolamentare l’eventuale riapertura delle attività di palestre, piscine, cinema, teatri, centri estetici e di tutte le attività al momento chiuse. La possibilità che si ritorni in palestra è condizionata ad una serie di precauzioni e regole che si stanno mettendo nuovamente a punto. In discussione c’è la possibilità di contingentare ulteriormente il numero degli ingressi, ma anche quello di impedire ai clienti di poter accedere agli spogliatoi. Rischia di slittare ancora anche la ripresa dei cinema e dei teatri. In questo caso il problema sembra rappresentato soprattutto dalle file agli ingressi. Più semplice potrebbe essere la riapertura dei musei, comunque condizionata agli ingressi contingentati e sempre su prenotazione per evitare affollamenti all’interno.

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