Gli studenti delle scuole elementari e medie ritornano in presenza il 7 gennaio, mentre quelli delle superiori l’11 gennaio ma per il 50% degli studenti, tranne in Campania (dove riaprono il 25), Marche, Veneto e Friuli (il 1° febbraio). Anche sulla riapertura delle scuole dopo le festività natalizie si è assistito a uno scontro tra governo e Regioni. Alla fine la decisione è stata presa durante un consiglio dei ministri infuocato, con il Pd deciso a chiedere la riapertura dopo il 15 gennaio e Movimento 5 stelle e Italia Viva fermamente contrari a qualunque rinvio. Il capodelegazione dei dem, Dario Franceschini, si è infatti presentato al vertice ponendo il tema come una «questione politica», dopo che Veneto, Marche e Friuli hanno deciso in modo unilaterale di rimandare tutto a fine mese in attesa di capire l’andamento dei contagi. Poi la mediazione, lasciando la data del 7 gennaio per gli studenti delle scuole elementari e medie.
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Prima della pausa per le festività, l’insegnamento nelle scuole superiori si svolgeva solamente attraverso la didattica a distanza. Le lezioni riprenderanno con questa modalità a partire da giovedì 7 gennaio mentre, come stabilisce il nuovo decreto, da lunedì 11 gennaio le scuole superiori riapriranno in presenza, ma solo per il 50% degli studenti. Chi potrà, porterà la percentuale degli studenti al 75% nelle prossime settimane se le condizioni del contagio lo permetteranno. La scelta deriva dalla necessità di valutare le decisioni della prossima cabina di regia del Cts, che si terrà venerdì e che aggiornerà i «colori» delle Regioni da domenica in poi. Anche nelle regioni arancioni si potranno aprire le scuole superiori. Soltanto nelle zone rosse le scuole resterebbero in Dad.
Alcune regioni hanno già emanato ordinanze più restrittive, ovvero la Campania, che ha deciso il rientro dal 25 gennaio, e Veneto, Marche e Friuli, che hanno stabilito che gli studenti delle superiori torneranno fisicamente in classe, anche se sempre al 50%, solo il 1° febbraio. La Sardegna aveva preannunciato una ordinanza per riaprire in presenza il 15 gennaio, e verificare tutte le misure anti-contagio studiate in vista della riapertura, ma non è stata ancora emanata.
Le scuole elementari e medie saranno aperte per le lezioni in presenza a partire da giovedì 7 gennaio in tutta Italia, tranne che in Campania. Il presidente della regione, Vincenzo De Luca, ha annunciato che firmerà un’ordinanza con cui stabilirà che gli alunni delle scuole materne e delle prime due classi delle elementari potranno rientrare in aula lunedì 11 gennaio, mentre la didattica a distanza riprenderà il 7 gennaio sia per loro sia per gli studenti di tutte le altre classi. In seguito, a partire dal 18 gennaio, la Campania valuterà l’andamento epidemiologico per stabilire se ci sarà la possibilità di far rientrare a scuola gli studenti delle altre tre classi delle elementari, e dal 25 gennaio valuterà se riaprire anche le scuole medie e superiori.




