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Vaccini anti-Covid, via libera dell’Ema a Moderna. Cosa cambia per il piano vaccinale italiano

Sicuro ed efficace al 94%, le 160 milioni di dosi pattuite arriveranno presto in Europa per compensare i ritardi nella somministrazione. La presidente della Commissione Ue von der Leyen: «Buona notizia. Adesso lavoriamo a tutta velocità»

Via libera dell’Ema al vaccino Moderna in Ue. L’agenzia europea per il farmaco ha raccomandato l’autorizzazione condizionata per il commercio del vaccino contro il coronavirus prodotto dalla società americana per le persone di età maggiore ai 18 anni. Si tratta del secondo vaccino contro il Covid autorizzato dall’Ema dopo quello Pfizer-BioNTech il 21 dicembre scorso. L’Ema ha spiegato che uno studio clinico molto ampio ha dimostrato che il vaccino Moderna è efficace a prevenire il Covid nelle persone dai 18 anni di età: la sperimentazione ha coinvolto in totale circa 30mila persone.

«Buone notizie per i nostri sforzi di dare più vicini contro il Covid agli europei. L’Ema ha valutato che il vaccino di Moderna è sicuro ed efficace. Adesso lavoriamo a tutta velocità per approvarlo e renderlo disponibile in Ue», ha commentato su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Sicuro ed efficace al 94%, il vaccino Moderna era già stato approvato in Stati Uniti, Canada e Israele e ora verrà distribuito tra gli Stati membri secondo l’azione congiunta definita il giugno scorso dalla stessa Commissione europea.

Le 160 milioni di dosi acquistate in tutto da Moderna rappresentano in generale un passo in avanti viste le non poche difficoltà con cui procedono i piani vaccinali di mezza Europa. Sono una conquista meno risolutiva nel caso specifico dell’Italia, acquirente di un numero di dosi che, seppur necessarie, non riusciranno da sole a compensare i ritardi negli obiettivi di copertura di un difficile primo trimestre. Per l’Italia parliamo di 10,768 milioni di dosi di vaccino Moderna accordate in tutto, 1,3 milioni nel primo trimestre 2021 che tra 15 giorni esatti si aggiungeranno ai 3,4 milioni della fornitura Pfizer – BioNtech. Secondo il piano vaccinale italiano le altre due tranche di fiale arriveranno nel secondo e terzo trimestre del 2021, rispettivamente con 4,7 milioni di dosi a volta. Uno scenario che si avvicina all’obiettivo di tre vaccini autorizzati da mettere in campo già dal primo trimestre, con Pfizer e Moderna capaci ora di rispondere entrambe all’appello. L’attesa rimane per il terzo necessario protagonista. Astrazeneca è ad oggi il più influente candidato per numero di dosi, facilità di distribuzione e costi, ma allo stesso tempo l’incognita più grande in termini di efficacia e sicurezza.

Dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia europea per il farmaco del vaccino Moderna, la Commissione Tecnico Scientifica di Aifa si riunirà domani per esaminare il dossier sull’autorizzazione all’immissione in commercio in Italia e all’utilizzo nell’ambito del Servizio sanitario nazionale. «L’agenzia europea del farmaco ha appena approvato il vaccino Covid Moderna. La sfida è ancora dura, ma quello di oggi è un altro importante passo avanti contro il virus», ha scritto su Facebook il ministro della Salute Roberto Speranza.

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