Monodose, a vettore virale, con conservazione in normali frigoriferi. Il vaccino della Janssen (di Johnson & Johnson) entra a far parte dei vaccini approvati dall’Agenzia europea del farmaco (Ema) dopo Pfizer, Moderna e Astrazeneca. Dopo una valutazione approfondita, il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha concluso per consenso che i dati sul vaccino erano solidi e soddisfacevano i criteri di efficacia, sicurezza e qualità. L’Ema ha, quindi, raccomandato l’autorizzazione condizionata al commercio in Ue per persone dai 18 anni d’età in su. Già domani si terrà la riunione della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa per l’approvazione e le indicazioni per la distribuzione del vaccino in Italia.
Secondo gli accordi dovrebbero arrivare nell’Unione Europea 200 milioni di dosi entro la fine del 2021, di cui 27 per l’Italia. Grazie a queste forniture, se gli accordi sulle consegne vengono rispettati, in Europa la campagna vaccinale potrebbe decisamente accelerare. « Con questa ultima opinione positiva, le autorità di tutta l’Unione europea avranno un’altra opzione per combattere la pandemia e proteggere la vita e la salute dei loro cittadini» ha affermato Emer Cooke, direttore esecutivo dell’Ema.
I dati, pubblicati a fine gennaio, mostrano che il siero ha un’efficacia del 66% nel prevenire la malattia, nell’85% dei casi previene le forme più gravi di Covid che richiedono ricovero in ospedale mentre nel 100% dei casi evita la morte. Dal settimo giorno comincia la protezione degli anticorpi. Al 28esimo giorno è dell’85%.
Il vaccino è a base di vettori virali come AstraZeneca, Sputnik e Reithera. Per vettori virali si intendono dei veicoli che possono introdurre materiale genetico in una cellula ospite .Nel caso di Janssen è utilizzato come vettore un adenovirus umano (Ad26) reso innocuo perché non può replicarsi. L’adenovirus privato del proprio corredo genetico, che normalmente causa infezioni, al posto del quale viene inserito un gene che codifica una proteina di Sars-CoV-2. Una volta somministrato per via intramuscolare l’adenovirus penetra nelle cellule umane e fornisce le istruzioni necessarie per sintetizzare proteine virali riconosciute come estranee dal sistema immunitario che a questo punto stimola la produzione di anticorpi specifici contro Sars-CoV-2.




