Gli Stati Uniti escono dall’isolamento. Come annunciato dalla Casa Bianca da oggi si riaprono i confini per chi viene da Europa, Cina, India, Brasile e Sudafrica, sia per turismo che per motivi di studio o di lavoro. Bisognerà però essere pienamente vaccinati e testati (entro tre giorni dalla partenza). Il decreto firmato dal presidente Joe Biden prevede comunque alcune esenzioni: per i minori sotto i 18 anni, per le persone con problemi medici oppure provenienti da Paesi dove i vaccini non sono ampiamente disponibili. Ma a tutti sarà comunque richiesta la prova di un test negativo. Spetterà quindi alle compagnie aeree attuare le nuove procedure, pena di sanzioni sino a 35 mila dollari per violazione.
Cadono, dunque, le restrizioni all’ingresso negli Stati Uniti per i viaggiatori internazionali introdotte nel 2020 a causa della pandemia. Il permesso per i “viaggi non essenziali” agli stranieri è precluso negli Usa sin dal marzo 2020. Da allora, i confini non sono mai stati riaperti. La linea di demarcazione Usa-Canada, la più lunga del pianeta, è stata riaperta, ma solo dal governo di Ottawa, e quindi sulla direttrice Sud-Nord, per chi dagli Usa voleva sconfinare in Canada, il 9 agosto scorso. Poi ad ottobre l’indicazione sull’imminente caduta del travel ban per gli stranieri che abbiano completato il ciclo vaccinale.
Per gestire gli spostamenti sono stati pubblicati tre documenti sui requisiti necessari per i viaggi in aereo. I nuovi documenti, ha detto ai giornalisti un alto funzionario, «aiuteranno le compagnie aeree e i viaggiatori a prepararsi per l’8 novembre e assicureranno una transizione graduale al nuovo sistema». Per i vaccini riconosciuti dai Cdc ci sono quelli «attualmente approvati o autorizzati per l’uso di emergenza dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti (vaccini Pfizer-BioNTech, Moderna e Johnson & Johnson) così come quello di AstraZeneca/Oxford». I ragazzi sotto i 18 anni sono esenti dall’obbligo di vaccinazione.
L’Amministrazione americana ha anche aumentato i requisiti sui test. I cittadini statunitensi non vaccinati, i residenti permanenti legali e i viaggiatori «dovranno fornire un test negativo effettuato entro un giorno dal viaggio», secondo quanto ha reso noto la Casa Bianca. I bambini sotto i 2 anni non hanno bisogno di fare il test. Se un minore tra 2 e 18 anni viaggia con un adulto vaccinato, inoltre, può effettuare il test tre giorni prima della partenza.




