• Cookie Policy
  • Chi siamo
lunedì, Febbraio 9, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

Cosa succede in Liguria dopo le dimissioni di Toti

Giovanni Toti ha rassegnato le dimissioni da presidente della Regione, a seguito delle indagini per corruzione e finanziamenti illeciti che lo hanno portato ai domiciliari. Entro i prossimi tre mesi le nuove elezioni regionali

Redazione di Redazione
Luglio 27, 2024
in Politica
Tempo di lettura: 3 mins read
A A
Cosa succede in Liguria dopo le dimissioni di Toti

Dopo tre mesi passati agli arresti domiciliari, il presidente della Liguria Giovanni Toti ha lasciato l’incarico. A consegnare la lettera di dimissioni irrevocabili all’ufficio protocollo della Regione è stato l’assessore Giacomo Raul Giampedrone su delega dello stesso Toti. «Inoltro questa mia alle autorità in indirizzo per tutte le competenze di legge relative alla gestione transitoria dell’ente e l’avvio delle procedure per l’indizione di nuove elezioni», si legge nella lettera

Toti, a due terzi del suo secondo mandato da governatore, era stato eletto presidente alla guida della Regione Liguria l’11 giugno 2015 e confermato alle elezioni regionali del 2020. Da 80 giorni era agli arresti domiciliari, accusato di corruzione dalla procura di Genova: secondo i magistrati avrebbe ricevuto tangenti in cambio di favori, in particolare la concessione di spazi del porto di Genova all’azienda di servizi portuali dell’imprenditore Aldo Spinelli. I magistrati accusano Toti di aver accettato finanziamenti per 74.100 euro (40mila nel dicembre del 2021, 30mila nel 2022, 4.100 nel 2023) attraverso il suo comitato elettorale a fronte di diversi impegni. Il più rilevante riguarda il rinnovo per 30 anni della concessione del terminal chiamato Rinfuse (i terminal sono le aree del porto concesse alle aziende per gestire l’arrivo e la spedizione delle merci) a un’azienda partecipata dal gruppo Spinelli.

L’avvocato di Toti, Stefano Savi, aveva chiesto al tribunale del Riesame la revoca degli arresti domiciliari o in alternativa l’obbligo di dimora nella casa di Ameglia, in provincia della Spezia, dove Toti è agli arresti, o ancora il divieto di raggiungere Genova. I giudici del tribunale del Riesame avevano respinto la richiesta della difesa e confermato gli arresti domiciliari, che prevedono il divieto di comunicare con chiunque a eccezione della moglie, dei genitori e ovviamente dell’avvocato. Da quel momento Toti, a cui nelle ultime settimane è stato concesso di incontrare alcuni alleati politici, ha iniziato a valutare più seriamente le dimissioni.

La decisione di Toti non è solo politica, ma legata alla sua vicenda giudiziaria. «Mi assumo tutta la responsabilità di richiamare alle urne, anticipatamente, nei prossimi tre mesi, gli elettori del nostro territorio, che dovranno decidere per il proprio futuro», scrive Toti nella lettera. L’ormai ex governatore ringrazia la giunta e la maggioranza che «si sono assunti l’impegno di evitare il blocco dell’Ente» e attacca i partiti di opposizione che, scrive Toti, lontani «dall’attitudine istituzionale richiesta dal momento, hanno saputo solo cavalcare la complessa situazione».

Grazie alle dimissioni, infatti, Toti ha maggiori possibilità di ottenere la revoca degli arresti domiciliari e in questo modo evitare il giudizio immediato. Il giudizio immediato può essere chiesto dalla procura o dall’imputato e sostanzialmente serve a evitare l’udienza preliminare, accorciando di conseguenza i tempi del processo. Uno dei requisiti che la procura può far valere per chiedere il giudizio immediato è che la persona accusata sia agli arresti: per evitare un processo rapido, ora Toti deve chiedere e ottenere in tempi brevi la revoca dei domiciliari.

Le elezioni potrebbero tenersi in autunno quando andranno al voto anche l’Emilia Romagna (il 17 e il 18 novembre) e l’Umbria, che non ha ancora annunciato le date. «Si apre per tutti una fase nuova», ha scritto Toti nella sua lettera. In base all’art. 126 della Costituzione le sue dimissioni «comportano automaticamente le dimissioni della Giunta regionale e lo scioglimento anticipato del Consiglio». Da quel momento il Consiglio regionale, la Giunta regionale e il presidente facente funzioni entrano in regime di prorogatio fino all’insediamento del nuovo consiglio regionale e della nuova Giunta, «per assicurare la continuità amministrativa dell’Ente e poter compiere quelle attività di ordinaria amministrazione o atti indifferibili e urgenti che si rendessero necessari nel periodo transitorio». Dal punto di vista istituzionale le elezioni verranno convocate dal presidente facente funzioni della Giunta regionale Alessandro Piana d’intesa con la presidente della Corte d’Appello di Genova e si svolgeranno entro il termine di 90 giorni dalla data delle dimissioni.

Tags: CorruzioneGiovanni TotiLiguria
Share322Tweet201Share56ShareSend
Articolo precedente

Cosa cambia con il nuovo decreto sulle liste d’attesa

Articolo successivo

Maduro riconfermato presidente del Venezuela

Altri Articoli

Cosa cambia con il nuovo decreto sulle liste di attesa
Politica

Cosa cambia con il nuovo decreto sulle liste d’attesa

Luglio 25, 2024
Cosa è successo al ddl sui nomi femminili
Politica

Cosa è successo al ddl sui nomi femminili

Luglio 23, 2024
Il presidente della Liguria Toti verso le dimissioni?
Politica

Il presidente della Liguria Toti verso le dimissioni?

Luglio 13, 2024
L’esito del voto in Francia ricompatta la sinistra italiana
Politica

L’esito del voto in Francia ricompatta la sinistra italiana

Luglio 9, 2024
Articolo successivo
Maduro riconfermato presidente del Venezuela

Maduro riconfermato presidente del Venezuela

  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.