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I Ricchi & Poveri: «Siamo partiti in 4 dovevamo finire in 4»

Redazione di Redazione
Febbraio 5, 2020
in Cultura
Tempo di lettura: 3 mins read
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I Ricchi & Poveri: «Siamo partiti in 4 dovevamo finire in 4»

Erano gli Abba de noantri: la Bionda, la Brunetta, il Baffo e il Bello, come furono definiti fin dalla prima apparizione Marina Occhiena, 69 anni oggi, Angela Brambati, 72, Franco Gatti, 77, e Angelo Sotgiu, 73, ovvero i Ricchi e Poveri. Era il 1967 e fu subito successo: Cantagiro, Festivalbar, Sanremo, dove nel 1971 fanno faville con “Che sarà”.

Sono popolarissimi nei Paesi dell’Est, dove il Festival di Sanremo è una delle trasmissioni più seguite. Ma agli inizi degli anni Ottanta, quella combinazione magica perse un pezzo. Siamo alla vigilia di Sanremo 1981 quando i Ricchi e Poveri restano felicemente in tre, dopo aver dato una buonuscita da 150milioni di lire alla bionda conturbante e tentatrice Marina Occhiena, rea di aver sedotto il marito della brunetta Angela Brambati. In tre salgono sul palco dell’Ariston per cantare “Sarà perché ti amo” e continuare la carriera, senza perdere appeal. Travolti poi dai gusti che cambiavano, cercarono altri mercati, rimanendo fedeli al repertorio d’origine. Nel 2013 Angela, Angelo e Franco dovevano andare come ospiti a Sanremo per ricevere il premio alla Carriera. Ma arrivò la notizia tragica della morte del figlio ventenne di Franco Gatti che decise di mollare. Da allora i Ricchi e Poveri rimasero tristemente in due.

L’occasione per la storica reunion (e anche riappacificazione tra la Bionda e la Brunetta) è stata offerta dal cinquantenario della canzone “La prima cosa bella” di Nicola di Bari, con il testo di Mogol, che si classificò seconda nel 1970, rimanendo nell’immaginario collettivo. Fu anche la prima partecipazione dei Ricchi e Poveri al Festival. Torneranno altre 11 volte, l’ultima nel 1992.

«Siamo qui tutti e quattro insieme per onorare l’affetto che il pubblico ci ha sempre dimostrato. Celebrare i 50 anni dal nostro primo grande successo, “La prima cosa bella”, è come ritrovarsi in famiglia dopo un lungo viaggio e rinsaldare un legame essenziale. Sarà prima di tutto una grande festa, un’occasione per riabbracciare il nostro pubblico e cantare insieme a loro», annunciano all’unisono.

Un tuffo nel passato per celebrare mezzo secolo di successi. Un viaggio musicale tra i ricordi, le emozioni, gli aneddoti e i momenti più significativi della carriera degli Abba italiani – «ma sono loro ad essersi ispirati a noi», rivendicano con orgoglio – con brani entrati di diritto nella storia della musica italiana come “Che sarà”, “Se m’innamoro”, “Mamma Maria”, “Sarà perché ti amo” e “La prima cosa bella”.

«La nostra prima volta a Sanremo è il ricordo più bello» racconta Angela. «Eravamo giovani e pieni di speranze ed è stata un’emozione unica. Dopo ci siamo stati molte altre volte. Un po’ ci si abitua ma noi continuiamo ad emozionarci ogni volta e a metterci sempre lo stesso entusiasmo di quella prima volta». «Abbiamo fatto parte dell’arredamento qui a Sanremo» scherza Franco.

«Cinquant’anni sono tanti. Se siamo arrivati a questo traguardo è grazie alla grande passione per la musica che ci accomuna e alla profonda amicizia che ci lega. La nostra, prima di tutto, è una grande amicizia nata più di cinquant’anni fa e che dura ancora oggi», commenta Angelo Sotgiu. «Anche quando Franco ha scelto di ritirarsi siamo rimasti amici: l’abbiamo capito e siamo stati dalla sua parte. Abbiamo continuato a tenere alta la bandiera dei Ricchi e Poveri anche per lui».

Ammettono che il momento più doloroso della loro storia è stata proprio la frattura con la Bionda. Un «inciampo» la definisce Franco, negando le ricostruzioni del tempo. «Marina non rubò il marito ad Angela, perché quel matrimonio era già in crisi. Marina è andata via quando c’è stato un po’ di marasma». E la Bionda sottolinea che fu lei «a voler andare via, non fui cacciata».

«Quando Marina Occhiena si è ritirata e ha deciso di fare la cantante solista è stato difficile» rivela Angelo Sotgiu. «Non sapevamo se sostituirla o andare avanti in tre. Poi siamo andati a Sanremo con “Sarà perché ti amo” e sono spariti tutti i problemi e le incertezze».

«Ma adesso parliamo della festa, dell’amicizia ritrovata» dicono le due donne in coro. «La cosa importante era quella di ricucire lo strappo e di salvare una lunga amicizia» ribadisce Marina. «Siamo partiti in quattro e volevamo chiudere in quattro» chiude Baffo.

A far tornare la pace è stato il manager Danilo Mancuso: «Ne ho parlato prima con Angela e Angelo, con cui siamo spesso in tournée. A loro è piaciuta subito l’idea. È stato un lavoro certosino e molto delicato, anche perché la storia è segnata da alcune vicissitudini private, che possono succedere nella vita, siamo umani. Tutti hanno capito il progetto nobile di rimettere insieme il gruppo storico, che rappresenta un patrimonio per tutti. E così è nata la reunion».

Mancuso assicura che «non sarà un episodio singolo, a 50 anni dal loro primo Festival e a 50 anni da “La Prima Cosa Bella” volevo che iniziasse tutto a Sanremo». Innanzitutto un doppio cd con l’inedito “L’ultimo amore” (cover di “Everlasting Love”) e un evento tv, poi «sarà quel che sarà» cantano tutti e quattro assieme.

Tags: Angela BrambatiAngelo SotgiuFesival di SanremoFranco GattiMarina OcchienaReunion Ricchi e PoveriRicchi e PoveriSanremo 2020
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