Dua Lipa tra passato e nostalgia del futuro

“Piratata” sul web, la cantautrice e modella britannica di origini albanesi e kosovare è stata costretta ad anticipare il nuovo album “Future Nostalgia”. L’annuncio fra le lacrime via Instagram. Il disco riflette l’essenza di una giovane donna nell’era post #MeToo e tutti i suoi miti dell’infanzia. «Tutto continua a tornare, dalla moda alla musica. Penso che sia importante riconoscerlo, ma bisogna cercare di creare un nuovo modo di rileggere il passato»

È più popolare di Ariana Grande e Rihanna, per non parlare di Beyoncé e Taylor Swift. La popstar britannica Dua Lipa ha venduto 4 milioni di copie con il suo album di debutto nel 2015 e oltre 60 milioni di dischi con i suoi singoli. Il suo album di debutto è stato il più ascoltato su Spotify per un’artista femminile. All’età di 22 anni è stata indicata come la voce più autentica e rappresentativa delle nuove generazioni femminili inglesi: indipendente, fresca e padrona della propria sessualità. Ha chiuso il 2019 prendendo parte a tutti i premi musicali, MTV EMA, ARIAs, AMA’s. Ed ha iniziato il 2020 esibendosi al Festival di Sanremo sulle note di Don’t Start Now, una delle canzoni del nuovo album Future Nostalgie, che già ha toccato i 500 milioni di stream. L’album sarebbe dovuto uscire il prossimo 3 aprile, una “talpa” ha però fatto trapelare online i brani del disco, stravolgendo i piani dello staff. L’artista è corsa ai ripari, anticipando l’uscita al 27 marzo.

Disperata e costernata, Dua Lipa si è mostrata in lacrime su Instagram per comunicare in diretta la notizia ai fan. «Questo è un periodo difficile per tutti, ma voglio farvi cantare e ballare. Ed è per questo che il mio album, che doveva uscire il 3 aprile, sarà invece disponibile da questo venerdì 27 marzo». La risposta dei fan è stata immediata e in molti hanno deciso di non ascoltare i brani “piratati”, chiedendo rispetto per Dua, che ha lavorato a questo album per ben due anni. La cantante, inoltre, ha annunciato l’uscita di un nuovo singolo, Break My Heart, accompagnato da un video dal 25 marzo su YouTube.

Dua ha poi voluto salutare un suo amico, purtroppo colpito dal Coronavirus: «Voglio mandargli un bacio e spero che guarisca presto». Ed ha invitato tutti a restare in casa, per evitare la diffusione del virus. Per questo motivo, «vista la situazione attuale nel mondo e la priorità di tutelare la salute di ciascuno, abbiamo dovuto posticipare le date inglesi ed europee del mio Future Nostalgia Tour» ha annunciato triste. In Italia era prevista una tappa al Forum di Assago il 30 aprile, adesso riprogrammata al 10 febbraio del 2021.

Nata a Londra nel 1995 da genitori kosovari-albanesi, Dua Lipa è cresciuta in Kosovo per quattro anni, fino a quando non si è trasferita nel Regno Unito da sola a 15 anni per continuare a cantare. Da allora le amiche sono diventate la sua famiglia e sono ancora tra le persone più importanti della sua vita. I video dei suoi grandi successi Blow Your Mind (Mwah), IDGAF e New Rules, sono all’insegna del femminismo, e Lipa è costantemente circondata da un esercito di donne. «Perché mi sento più a mio agio quando sono supportata o circondata da altre ragazze. Dà potere», spiega. Le “New Rules”, le nuove regole del suo album omonimo di debutto del 2017, hanno avuto più di due miliardi di visualizzazioni su YouTube e la canzone è diventata un inno del nuovo femminismo. «Ha cambiato completamente la mia vita, ma non avrei mai pensato che avrebbe avuto questo impatto».

Per disintossicarsi da questo improvviso e clamoroso successo, Dua Lipa ha preferito aspettare due anni prima di tornare con un nuovo album. «Probabilmente sarei entrata in un circolo vizioso nel tentativo di ricreare la stessa cosa». Importante in questo processo di disintossicazione il rapporto sui social con i fan. «Sto cercando di trovare un modo per essere più vicino ai miei ascoltatori, molto più personale, come scrivere lettere o fare incontri».

La cantante ha svolto anche studi sui social, come si è visto in un discorso tenuto per la Cambridge Union a novembre. «Ho esaminato l’impatto che i social media hanno sulle donne e ciò che ci si aspetta da noi, e le differenze tra artisti maschili e femminili», spiega. «Dobbiamo trovare un modo per essere più gentili con noi stessi e con gli altri, anziché buttarci giù a vicenda … Non sto dicendo: “Oh, voglio solo che le persone siano più gentili con me”. Penso solo che dovremmo creare ambienti più sicuri in generale per tutti. Le parole influenzano le persone. Stiamo perdendo il contatto con l’empatia, la compassione e la gentilezza».

Il nuovo album Future Nostalgia riflette l’essenza di una giovane donna nell’era post #MeToo, sondando sessualità, intelligenza, potere, vulnerabilità e giocosità. E naturalmente, la nostalgia del futuro. La traccia numero uno, Don’t Start Now, è un effervescente power bop sulle conseguenze di una rottura. Il timbro finale di Boys Will Be Boys è molto più toccante: «Riguarda i crescenti dolori di cosa significhi essere una ragazza», afferma. «Gran parte dell’esperienza umana per le donne ruota attorno agli uomini; come ci fanno sentire, che sia buono o cattivo. Ti nascondi per evitare il confronto da parte degli uomini, evitare le molestie sessuali, le persone che lanciano insulti o che chiamano per telefono. Cambiamo il nostro modo di adattarci allo stile di vita di qualcun altro. È davvero triste». Anche se non sempre a suo agio con il suo status di modella, Lipa vuole che la canzone sia presa come luce guida per i suoi giovani fan. «Voglio che siano in grado di ascoltare e porre domande, porle ai loro fratelli o chiedere ai loro genitori, o cercare di trovare un modo per cambiare quella sensazione in modo da non dover affrontare la stessa cosa per così tante generazioni».

Future Nostalgia è un album da discoteca, implacabilmente danzabile. Dua Lipa attinge alle pietre miliari musicali della sua infanzia, con riferimenti agli Ottanta e Novanta e ai primi anni Duemila. Ci sono accenni di Kylie Minogue, Moloko e Róisín Murphy, Blondie, Gwen Stefani, Eurythmics, Jamiroquai, OutKast, Pink e Prince; campionature di Need You Tonight degli Inxs e Your Woman di White Town. «Tutto continua a tornare», commenta lei. «Dalla moda alla musica. Penso che sia importante riconoscerlo, ma bisogna cercare di creare un nuovo modo di rileggere il passato».

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