Musica

Le altre 12 canzoni in gara stasera. Ecco la pagella

Stasera vota la giuria demoscopica. Oggi altri due eliminati fra i Giovani. Il rocker Brando dietro il brano “Il gigante d’acciaio” sull’Ilva di Taranto

Anche stasera il secondo lotto di 12 delle 24 canzoni in gara. Sarà votato sempre dalla Giuria Demoscopica. All’esito delle votazioni, verrà stilata una classifica.
Questa la nostra pagella delle 12 canzoni in gara oggi:

“Come mia madre” – Giordana Angi – 5
C’è sempre una mamma a Sanremo. La cantante dal sangue francese non aggiunge nulla di nuovo. Struggente ballata con un testo però un po’ scontato.

“Viceversa” – Francesco Gabbani – 6
Sarà difficile bissare la vittoria di due anni fa senza la partecipazione dello scimmione. Lui e la canzone suscitano tuttavia simpatia e allegria, soprattutto nel ritornello fischiettato.

“Voglio parlarti adesso” – Paolo Jannacci – 5.5
Troppo suo padre Enzo, anche nel look. La canzone che aveva emozionato nei pre-ascolti, sul palco perde smalto forse a causa di una debole interpretazione.

“No grazie” – Junior Cally – 6
È un 6 politico, anti-Salvini. Il suo rap anti-populista non convince musicalmente. La frase: “Spero che si capisca / che odio il razzista / che pensa al Paese / ma è meglio il mojito / e pure il liberista di centro sinistra / che perde partite / e rifonda il partito”.

“Musica (e il resto scompare)” – Elettra Lamborghini – 3
Il momento clou è quando gira le spalle alla telecamera e comincia a twerkare, ovvero a scuotere il sedere. A cantare sopperisce il coro. Un reggaeton da ballare.

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“Tikibombom” – Levante – 8
L’interpretazione è il valore aggiunto a una ballata sofferta su temi di attualità, come l’omofobia e il bullismo. Lei balla e piroetta come un fenicottero su tacchi vertiginosi.

“Baciami adesso” – Enrico Nigiotti – 3
Il miracolato del Festival. Nemmeno lui sa perché si trovi da due anni consecutivi tra i Big. Inutile ballata d’amore.

“Gigante” – Piero Pelù – 3
In trio, tra chitarre, cuoio, cappelloni e capelloni, ma del leader dei Litfiba è rimasto solo il look. Più Cristina D’Avena che rocker.

“Ringo Starr” – Pinguini Tattici Nucleari – 8
Uno squillo iniziale di trombe introduce questo divertente e ballabile brano rhythm’n’blues. In quota Stato Sociale.

“Eden” – Rancore – 7
Gioca con la mela da Adamo ed Eva a Biancaneve (“che dorme in Iraq”) fino all’11 settembre della Grande Mela con un rap spaziale sostenuto da un piano classicheggiante. Molto d’effetto, ben recitato. Un poema, più che una canzone, a metà strada fra Simone Cristicchi e Caparezza.

“Ho amato tutto” – Tosca – 8
Intensa preghiera d’amore interpretata in maniera magistrale nello stile di Mia Martini. Molto classica.

“Nell’estasi e nel fango” – Michele Zarrillo – 4
Una cavalcata pop-country di vecchio stampo per raccattare qualche concerto di piazza per la prossima estate.

In gara altri quattro degli otto giovani in gara nella sezione delle “Nuove proposte”. I quattro si esibiranno in due coppie a “sfida diretta”. La Giuria Demoscopica giudicherà le due canzoni che accederanno alla serata di venerdì:

“Per sentirmi vivo” – Fasma – 4.5
Trapper elettrico.

“Nel bene e nel male” – Matteo Faustini – 6
Cantautore naif proveniente da Area Sanremo. L’alternanza con il recitato è in equilibrio con il crescendo della canzone. Il testo ha ricevuto il Premio Lunezia con la seguente motivazione: «Uno stile di scrittura e interpretazione che evoca il passato e che per fortuna qualcuno non ha dimenticato».

“Il gigante d’acciaio” – Gabriella Martinelli e Lula – 7.5
Tra rock e rap un viaggio d’incubo fra le ciminiere dell’Ilva. Dietro le chitarre rock la mano del catanese Brando.

“Billy Blu” – Marco Sentieri – 3
Falettiano con una paternale sul bullismo.

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.
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