Salute

La chirurgia estetica non va in vacanza: quali interventi fare e quali no durante l’estate

Arriva la bella stagione e anche la voglia di mostrare il proprio corpo al meglio: sì agli interventi ma attenzione alla fase post operatoria

Ma chi l’ha detto che l’estate non è una buona stagione per sottoporsi a un intervento di chirurgia estetica? Anche se il convincimento è diffuso – lo dimostra il calo stagionale che si registra ogni anno – di fatto non c’è ragione per rimandare all’autunno gli interventi estetici. L’estate non ha particolari controindicazioni, ma richiede accorgimenti maggiori per il post operatorio. Se è vero che gli interventi di chirurgia estetica non sono dettati da urgenza quindi si possono pianificare con calma, è altrettanto vero che molti pazienti possono approfittare delle vacanze per non assentarsi troppo dal lavoro.

Inutile dire che non tutti gli interventi sono uguali. Non esistono precisi vincoli che impediscono di eseguire un intervento chirurgico in una determinata stagione. Di conseguenza la stagione estiva non è controindicata: bisogna però tenere bene a mente che con l’estate e, soprattutto con il caldo, ci sono maggiori accorgimenti nella fase post operatoria. Vediamo, dunque, quali interventi si possono fare tranquillamente e quali possono essere fastidiosi.

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A ridosso della stagione estiva è possibile eseguire l’otoplastica, l’intervento che correggere le orecchie a sventola. Il recupero non è molto lungo, ma potrebbe dare fastidio indossare per 15 giorni una fascia elastica. Anche per la rinoplastica va bene ogni stagione ma a ridosso dell’estate occorre prendere maggiori precauzioni evitando di esporsi al sole nelle ore più calde. E l’edema, fisiologico dopo un intervento di questo tipo, potrebbe prolungarsi.

Gli interventi di rimodellamento del seno, come mastoplastica additiva, mastopessi e mastoplastica riduttiva, si possono eseguire tutto l’anno, anche a ridosso della bella stagione in quanto i tempi di recupero sono piuttosto brevi. Si può quindi sfoggiare un bel décolleté anche a poche settimane di distanza dall’intervento. L’unica accortezza è di esporsi al sole con un’adeguata protezione solare.
Per la liposuzione? Bisogna mettere in conto l’edema e indossare per 15/20 giorni una guaina contenitiva, che nei giorni di grande caldo può essere fastidiosa.

In caso di addominoplastica e altri interventi di rimodellamento del corpo (lifting braccia e cosce) i tempi di recupero sono un po’ più lunghi pertanto non permetteranno di andare al mare o esporsi al sole in tempi relativamente brevi. Pertanto questi interventi è preferibile eseguirli nel periodo autunnale ed invernale.

Assolutamente no al Lifting facciale. La comparsa di lividi e la persistenza di un edema ne controindicano l’esecuzione durante i mesi caldi.

Un discorso a parte meritano i trattamenti di medicina estetica. In estate vanno evitati trattamenti di rigenerazione della parte più superficiale della pelle, quindi peeling e laser ablativi, e i trattamenti per le macchie cutanee. In questi casi, anche una minima esposizione al sole nella fase di guarigione può compromettere il risultato e lasciare antiestetiche macchie marroni difficili da cancellare. Anche per la terapia sclerosante e le tante odiate venuzze delle gambe occorrerà aspettare l’inverno. L’estate è sicuramente il periodo peggiore per eseguire questo tipo di trattamento.

Tutti gli altri trattamenti non hanno particolari controindicazioni. Via libera a filler e botulino, dermoristrutturazione, fili di trazione, ossigenazione iperbarica. Anche in questo caso il consiglio è comunque quello di non esporsi al sole subito dopo il trattamento e senza protezione solare.
Via libera a carbossiterapia e Onda coolwaves per il trattamento di cellulite e adiposità localizzate. Se non si è arrivati in tempo alla prova costume causa lockdown, nessun problema: questo tipo di inestetismi possono essere trattati anche d’estate. Ok anche all’epilazione laser purché eseguita con alessandrite e da mani esperte.

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Antonella Gallodoro

Medico Chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Dottorato di Ricerca in traumatologia presso l’Università di Catania. Ha svolto l’attività professionale come Pratician Attachè presso la Divisione di Chirurgie Plastique et Maxillo-faciale del CHU di Grenoble (Fr) , presso il Service de Chirurgie Plastique del Centre Lèon Bèrard di Lyon (Fr) e presso la Divisione di Chirurgia Oncologica dell’Humanitas- Centro Catanese di Oncologia di Catania. Dal 2006 svolge l’attività libero professionale tra Taormina, Acireale e Catania.
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