Salute

Maniglie dell’amore… o dell’odio: come eliminarle

Numerosi sono i trattamenti per contrastare quei fastidiosi accumuli adiposi resistenti a qualsiasi dieta e palestra. Ma la soluzione c’è ed è la liposuzione

Per quanto il nome sia dolce e rievocativo, chi ne soffre non vede l’ora di liberarsene. Le maniglie dell’amore sono un accumulo di grasso che si deposita sui fianchi e sulla schiena di uomini e donne indistintamente. Quando decidiamo di indossare quel vecchio paio di jeans o quel tubino ecco che appaiono prepotentemente quei fastidiosi “rotolini” che appesantiscono la silhouette. Ci sono molti fattori che concorrono alla formazione di questo inestetismo. In primis una predisposizione genetica, un rallentamento delle attività cellulari, una diminuzione delle funzioni ormonali e l’alimentazione.

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L’alimentazione è importante: una dieta bilanciata e varia aiuta a mantenere o ritrovare il proprio peso forma e a sentirsi meglio. Ma le rinunce non servono e rischiano di diventare frustranti. Assieme alla dieta, lo sport è l’altra faccia della medaglia di una vita sana. Per eliminare le maniglie dell’amore l’ideale è fare attività cardio. Anche il vivere in condizioni stressanti è causa di accumulo di grasso: cercare di ridurre lo stress e dormire meglio può ridurre la quantità di grasso nel girovita.

Ma spesso dieta, palestra, costanza e tanta buona volontà non bastano. La medicina estetica e chirurgia plastica possono essere di grande aiuto. La prima offre una vasta gamma di trattamenti di nuova generazione dalla criolipolisi con Cooltech alla tecnologia Onda coolwaves, dall’azione lipoptotica del freddo a quella lipolitica delle microonde, dalla intralipoterapia con acido desossicolico al rimodellamento corporeo con carbossiterapia e farmaforesi.

Ma la chirurgia resta sempre il trattamento di elezione con tecniche sempre più sicure e meno invasive. La liposuzione è l’intervento chirurgico indicato in persone che pur non essendo in sovrappeso, o dopo aver raggiunto il peso ideale, presentano accumuli adiposi localizzati che appesantiscono la silhouette.

La vaserlipo ha indubbiamente apportato dei benefici riducendo i tempi tecnici e il decorso post operatorio. L’intervento si esegue in anestesia locale o generale a seconda della quantità di grasso da asportare, necessita di un giorno di degenza e i tempi di recupero sono brevi con ripresa immediata alle normali attività lavorative. I risultati sono visibili dopo qualche settimana e stabili nel tempo: occorre solo indossare una guaina compressiva che accompagna il rimodellamento.

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Antonella Gallodoro

Medico Chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Dottorato di Ricerca in traumatologia presso l’Università di Catania. Ha svolto l’attività professionale come Pratician Attachè presso la Divisione di Chirurgie Plastique et Maxillo-faciale del CHU di Grenoble (Fr) , presso il Service de Chirurgie Plastique del Centre Lèon Bèrard di Lyon (Fr) e presso la Divisione di Chirurgia Oncologica dell’Humanitas- Centro Catanese di Oncologia di Catania. Dal 2006 svolge l’attività libero professionale tra Taormina, Acireale e Catania.
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