Salute

Osteopatia pediatrica: i trattamenti osteopatici che accompagnano il bambino durante la crescita

L'osteopatia applicata anche in ambito pediatrico, nel pieno rispetto della fragilità del bambino, può rivelarsi uno strumento efficace per recuperare le asimmetrie ossee dovute al parto nei neonati o per risolvere problemi legati allo sviluppo

L’osteopatia pediatrica è un approccio sicuro e naturale per la salvaguardia della salute in tutti gli stadi della vita. L’approccio osteopatico sui bambini è completamente diverso rispetto a quello sugli adulti, in quanto hanno differenti proporzioni anatomiche, fisiologiche, biochimiche, e per questo motivo il modo di “trattarli” è appositamente studiato per le loro esigenze utilizzando tecniche non invasive nel pieno rispetto delle fasi della crescita. In generale, l’osteopatia pediatrica si occupa di quelle alterazioni meccaniche a carico del sistema muscolare e scheletrico del bambino, accorse durante la gestazione, durante il parto o nei primissimi momenti di vita. Ma va anche a trattare quelle problematiche che si possono presentare durante la crescita.

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Già nel grembo materno è possibile che il feto sia sottoposto a compressioni e posizioni anomale, dovute principalmente ai cambiamenti fisici a cui va incontro il corpo della madre durante la gravidanza. Una errata posizione fetale può poi avere conseguenze anche nella fase del parto, sottoponendo il nascituro a manovre che posso accentuare distorsioni meccaniche a carico delle fragili e malleabili ossa del piccolo. Il trattamento osteopatico può spesso apportare un miglioramento significativo in questi casi e sta diventando la soluzione sempre più scelta per condizioni causate da parti difficili. Il neonato subisce un trauma durante il passaggio nel canale del parto e può capitare che il cranio si presenti leggermente allungato o deviato. Questo non rappresenta una patologia ma, se naturalmente durante i primi giorni di vita extrauterina il cranio non riprende la normale forma, le mani dell’osteopata possono aiutare a riportare la forma del cranio in una situazione più fisiologica. I principali disturbi funzionali che si possono riscontrare nel neonato sono le asimmetrie craniali (plagiocefalia), il torcicollo, disturbi digestivi (rigurgito), disturbi del sonno (insonnie).

Man mano che i bambini crescono, potrebbero evidenziarsi dei problemi causati da sforzi precedenti, oppure da traumi dovuti per esempio a cadute. L’infezione recidiva al naso e alle orecchie potrebbe essere in parte causata da limitazioni nei sottilissimi ma importantissimi movimenti che si creano tra le varie ossa del cranio in fase di sviluppo. Si è, per esempio, studiata l’efficacia della terapia osteopatica nella cura delle otiti ricorrenti su un campione di 12 bambini di cui 7 femmine e 5 maschi con un’età compresa fra i 15 mesi e gli 8 anni. Dopo le sedute di trattamento, il risultato è stato ottimo per tutti i pazienti, lasciando intendere l’efficacia della terapia per la cura delle otiti nei bambini di questa età. Anche che gli sforzi meccanici sul corpo possono essere un elemento importante in caso di ritardo dello sviluppo, come ad esempio il ritardo nel linguaggio, le difficoltà educazionali e i problemi con la coordinazione e lo sviluppo fisico che non hanno alcuna specifica diagnosi medica. Questi bambini spesso migliorano più rapidamente una volta iniziato il trattamento osteopatico.

Durante la crescita il bambino è sottoposto a una veloce successione di cambiamenti fisici: l’osteopatia può aiutare la struttura del corpo ad adattarsi alle richieste posturali che le vengono fatte. Se questi cambiamenti non vengono diagnosticati e non vengono trattati potrebbero creare dei problemi più tardi nel corso della vita: come lordosi e scoliosi, problemi posturali legati a ginocchia vare e arco plantare appiattito, alluce valgo e pronazione o supinazioni anormali del piede, problemi digestivi, tensioni muscolari generalizzate, problemi all’apparato uditivo con ricaduta anche sull’equilibrio, problemi al sistema respiratorio con asma e sinusiti. L’osteopatia può anche essere di aiuto in caso di miopie o strabismi, malocclusioni dentarie, disturbi del sonno e dell’attenzione.

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Analizzando, trattando, e gestendo questi problemi collegati alla crescita, gli osteopati danno un contributo importantissimo nell’assicurarsi che i giovani sviluppino e mantengano un buona salute. Gli adolescenti, inoltre, fanno molti sport ed attività ricreative con il rischio di traumi, slogature e stiramenti. In questi casi l’osteopatia serve a ridurre il rischio di infortunio, ma anche a migliorare le prestazioni sportive. Questo perché l’osteopata svolge un ruolo importante nella risoluzione dei traumi, ma è anche di supporto nella preparazione atletica per ottimizzare la performance e favorire la capacità di recupero.

Sono svariate le tecniche e gli approcci che l’osteopata ha a disposizione. Molto importante è la collaborazione con il medico pediatra che dopo aver accertato lo stato di buona salute del bambino escluda controindicazioni al trattamento osteopatico. In particolare, in osteopatia pediatrica si utilizza un approccio cranio-sacrale, ovvero un metodo gentile, non invasivo ed efficace trattamento manuale. Solo dopo una preventiva osservazione del bambino si procede al trattamento dei disturbi funzionali, volto ad alleviare, laddove ci fossero, tensioni alla colonna vertebrale oppure a valutare che il corretto movimento delle ossa craniche. L’azione dell’osteopata non si limita alla correzione dei rapporti ossei, ma cerca di restituire ai differenti tessuti le proprie funzioni una delle quali è la possibilità del bambino di rispondere alle sollecitazioni circostanti. In generale, la possibilità di curare sin dalla primissima infanzia malformazioni, scompensi della struttura ossea e disfunzioni dell’apparato membranoso e legamentoso può evitare dolorosi e lunghi percorsi di cura una volta adulti.

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Gianluca Barca

Laureato in Educazione Fisica con il massimo dei voti all’Università degli studi di Palermo, ha conseguito la Laurea Magistrale (Specialistica) in Scienze Motorie presso l’Università di Torino S.U.I.S.M. e un Master di II livello all’Università Tor Vergata di Roma. Diploma di Massofisioterapista Triennale legge 403/71. Si è perfezionato in Francia con un Master in Osteopatia presso il R.O.R.I. di Lione e si è Diplomato in Osteopatia presso l’E.F.S.O. l’Ecole Française Supérieure d’Osteopathie, scuola riconosciuta dal ministero della Salute Francese risultando essere il primo nella graduatoria di merito.
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