Musica

Sanremo Giovani: ex tronisti, ripetenti e molti delle serie “mi manda Picone”

Fra i 60+1 (il vincitore di Castrocaro) partecipanti ammessi alle semifinali molti reduci dai talent. C’è chi è in gara su due fronti contemporaneamente. Anche Fedez e Diodato tra gli sponsor di alcuni artisti. Tra i favoriti La Municipal e The André. Le novità del regolamento: i Big ridotti da 24 a 20

C’è l’ex tronista ed ex gieffino Francesco Monte e c’è Filo Vals, il figlio del produttore Valsecchi. C’è chi si fa chiamare Sissi, come l’affascinante principessa austriaca, e chi sceglie il nome di un vino, Merlot. C’è chi viene dai palchi dei concerti e chi dai set televisivi, come Alessandro Proietti. C’è il ripetente, e sono davvero tanti, e chi è al primo tentativo. Tutti, comunque, hanno già un lungo e corposo curriculum, con canzoni, video, dischi, concerti, partecipazioni a concorsi o talent. Il debuttante di una volta non c’è più, diversi sono già all’ultima spiaggia e cercano sulla riviera ligure quel trampolino di lancio che non hanno trovato in altre vetrine televisive.

Sono i 61 giovani (60 + i Watt, vincitori di Castrocaro 2020) che si contenderanno i venti posti per partecipare alle “semifinali” in diretta, nella trasmissione condotta da Amadeus AmaSanremo, cinque puntate in onda il giovedì, alle 22.45 su Rai1, dal 29 ottobre al 26 novembre, dalla quale usciranno i dieci finalisti dell’edizione 2021 di Sanremo Giovani, il contest, in onda in prima serata su Rai1 il 17 dicembre, che vedrà 10 “under 34” sfidarsi per conquistare la vittoria e aggiudicarsi 6 degli 8 posti disponibili (2 arriveranno da Area Sanremo) nella categoria Nuove proposte del Festival 2021.

A inseguire le orme di Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Arisa, Francesco Gabbani e Ultimo, alcuni dei vincitori di Sanremo Giovani consacratisi poi Big, sono 53 solisti e appena 8 gruppi. Come al solito, le donne sono soltanto la metà degli uomini: 16 contro 37. Il Sud è in testa con 23 partecipanti, segue il Centro con 22 e chiude il Nord con 15. Il Lazio, in particolare Roma, fa da padrone con 15 canzoni in gara, poi la Campania con 11, la Lombardia con 8, la Puglia con 5, Emilia e Sicilia con 4, Toscana e Marche 3, Trentino Alto Adige con 2, Abruzzo-Piemonte-Sardegna-Umbria e Basilicata 1, Estero 1 (Rio De Janeiro-Brasile).

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I talent si confermano fucina di sanremesi in erba. XFactor strappa però ad Amici il ruolo di anticamera del Festival. È nutrita la schiera di partecipanti provenienti dal talent di Sky: dal palermitano Davide Shorty a Martina Attili, da Cecco e Cipo ai Sierra sino al rapper catanese Davide Ferlito in arte Nova, al suo secondo e consecutivo tentativo a Sanremo Giovani (l’anno scorso si fermò in semifinale). C’è addirittura chi si tiene aperte due opzioni, come Daria Huber, ammessa alle selezioni Rai mentre è in gara a XFactor. Da Amici, il talent di Maria De Filippi su Canale5, arriva Giulia Molino, mentre alzano la voce il concorso Musicultura e il contest del Mei (il Meeting delle etichette indiopendenti) che piazzano in gara Boco e Francesco Lettieri il primo, Sara Zaccarelli il secondo. Non mancano i reduci di The Voice, come Thomas Cheval e Mattia Lever. Quest’ultima aveva cominciato la trafila dei talent con Ti lascio una canzone.

Poi ci sono le scuole. Dal Cet di Mogol, con il doposcuola di Mario Lavezzi, arriva Gianmarco Gridelli. Mentre è targato Sugar, l’etichetta di Caterina Caselli, Tananai. Negli studi del jazz si sono forgiate le voci di Anna Carol e di Walter Ricci.

Naturalmente s’introducono sempre i “mi manda Picone”. Avincola, ad esempio, è un amico di Fiorello: anche lui partecipa per la seconda volta consecutiva, l’anno scorso entrò fra i 20 semifinalisti. È Diodato, vincitore della scorsa edizione del Festivalone, il Pigmalione della napoletana Greta Zuccoli. Mentre Giuseppe Anastasi, l’autore palermitano che scrisse i successi di Arisa, tenta il bis con Olivia XX. Cara è invece la pupilla di Fedez, col quale ha duettato in più occasioni, come dimostra il singolo dello scorso aprile, Le feste di Pablo.

Aumentano oriundi, stranieri e italiani di seconda generazione. Ha oltrepassato l’oceano per poter conquistare il pass per il Teatro Ariston il brasiliano Matteo Ghione. Ganoona è invece un rapper italo-messicano. Mentre è un rapper italo-cubano Chico. Anche se sulla carta d’identità risulta nato il primo gennaio 2002 a Ragusa, il nome svela le origini: Manuel Munoz Contreras. E la canzone, “Figli di Milano”, sembra ribadire la sua distanza dalla natìa Sicilia. Dalla quale proviene il catanese Corrado Angelo La Pegna che già nel 2008 aveva tentato la carta Sanremo, ma senza fortuna.

Infine, i favoriti. Ovvero gli “insoliti noti”: La Municipal (nella foto) e The André. Il primo è un duo salentino, formato da fratello e sorella, fra le più interessanti, intense e talentuose realtà indipendenti degli ultimi anni. Ha calcato palchi importanti come quelli del Primo Maggio e del Medimex, cantando testi impegnati socialmente e politicamente. Il secondo era un misterioso ragazzo con la stessa incredibile voce di Faber. Ma che, invece di cantare degli ultimi, sceglie un repertorio moderno: da Ghali alla Dark Polo Gang fino a Liberato. Così è diventato uno dei più curiosi, lisergici fenomeni di YouTube. Adesso ha gettato la maschera e può quindi apparire a Sanremo.

La Municipal

Difficile individuare il mood di questa infornata di “nuove proposte” al tempo del Covid dal titolo delle canzoni. Si va dai tradizionali temi romantici Il primo bacio di Cara e Amami sempre de La Notte al calcistico Juve-Cagliari di La Pegna sino al televisivo La terza stagione di Dark del gruppo La Municipal. C’è chi (Wrongonyou) dà Lezioni di volo e chi mette un Punto, come Svegliaginevra. S’intravedono temi ambientalistici, generazionali (Generazione not found di Boco, La mia generazione di Gavio), intellettuali (Dostoevskij di The André) e non manca una mamma: Mamma dove sei stasera, canta Gridelli. Ma quello che meraviglia è la prevalenza dei nomi d’arte su quelli registrati all’anagrafe: è il trionfo dei “nickname” sui nomi veri.

Chi otterrà in pass per salire sul palco dell’Ariston dovrà affrontare una gara a gironi: non sono più previste le sfide dirette tra i giovani talenti, ma solo 2 gironi da 4 nella prima e nella seconda serata. È una delle novità del regolamento del Festival che si svolgerà («salvo modifiche) dal 2 al 6 marzo 2021. Tra le altre, la riduzione dei Big da 24 a 20 (anche se spesso poi questo limite non viene rispettato), per evitare i tempi lunghi della scorsa edizione. Inoltre, tornerà il Televoto nelle prime due serate e al giovedì – serata delle cover – spazio alla canzone d’autore.

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.
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