Musica

Amadeus: «Sarà il Festival della rinascita»

Saranno 26 i Big in gara nell’edizione “70+1”, «moltissimi giovani e dieci donne, ma anche cantanti che non avrebbe considerato Sanremo se non ci fosse stato lo stop alla musica». Confermate le date di marzo in attesa degli sviluppi dell’epidemia. Giovedì 17 dicembre la finale da cui usciranno le 8 Nuove proposte, nel corso della quale saranno annunciati i Campioni. Fedez e Colapesce-Dimartino tra i papabili. Irruzione di Fiorello nella conferenza stampa in streaming

Sarà il Festival della rinascita. È la parola d’ordine di Amadeus. Lo ribadisce più volte parlando con la mascherina alla conferenza stampa in streaming per la presentazione della serata finale di “AmaSanremo” di giovedì 17 dicembre, dalla quale usciranno gli 8 giovani che faranno parte della sezione Nuove Proposte di Sanremo2021, «edizione 70 + 1, perché apre una nuova era», sottolinea il conduttore e direttore artistico. Quella del dopo Covid. «La musica è come morta in questo periodo, è tutto fermo, proviamo a rimettere in moto tutto», è il suo proposito.

LEGGI ANCHE: Sanremo Giovani: ex tronisti, ripetenti e molti delle serie “mi manda Picone”

Sarà il Festival della ripartenza. Anche per molti artisti affamati di palco, assetati di pubblico, animati dalla smania di cantare. Se altrove il Covid crea distanziamento a Sanremo causa un certo affollamento. Sono arrivate circa 380 canzoni per la selezione dei Big. Così tante da mettere in imbarazzo la commissione artistica: ne sono state scelte 26, due in più rispetto alla scorsa edizione. Un record. «Ma altre venti avrebbero meritato di entrare», aggiunge Amadeus. Moltissimi giovani: «Una presenza altissima, perché credo che Sanremo debba obbligatoriamente guardare al futuro e il presente è quello che funziona discograficamente», annuncia Amadeus. Dieci saranno le donne in gara, alla quale si sono iscritti anche «artisti che senza lo stop alla musica non ci avrebbero pensato a Sanremo», ammette il direttore artistico. Fra i primi dovrebbero esserci Gaia, Fulminacci, Madame, Irama, Maneskin, Francesca Michielin, Ghemon, Aiello, Tommaso Paradiso, Leo Gassmann e la coppia siciliana Di Martino-Colapesce; fra le donne Annalisa, Malika Ayane, Loredana Bertè, Noemi, Casale-Di Michele-Nava e Arisa; fra i terzi, Fedez, Max Gazzè, Luca Carboni, Bugo, Francesco Renga, Zero Assoluto ed Ermal Meta.

Sarà il Festival della rinascita. Lo sperano i dieci finalisti di “AmaSanremo” che si sfideranno giovedì 17 dicembre in diretta Rai1 dalle 21.30. Sono Avincola, Folcast, Gaudiano, Hu, I Desideri, Le Larve, M.e.r.l.o.t., il palermitano Davide Shorty, WrongOnYou e Greta Zuccoli. Sei di loro arriveranno all’Ariston insieme ai due provenienti da Area Sanremo. Ambiscono a seguire le orme di Francesco Gabbani, Mahmood, Rocco Hunt, Ultimo, per i quali la gara ideata da Pippo Baudo e giunta alla XIV edizione è stata un trampolino di lancio. Si sfideranno sul palco del Teatro del Casinò, «se non fossimo andati a Sanremo, sarebbe stata una resa», commenta Amadeus. A mo’ d’intermezzo fra le esibizioni, la passerella dei Big che animeranno la gara canora di marzo.

Sarà il Festival della ripresa. Ci scommette Rai1 che, pur prendendo in esame tutte le eventualità, ha voluto che Sanremo e il Teatro Ariston rimanessero i punti fermi. E perché, in un momento di crisi di ascolti, Sanremo assicura record di Auditel e, soprattutto, permette alla Rai di guadagnare circa 20 milioni di euro. Così il direttore di Rai1, Stefano Coletta, con il sostegno del sindaco della Città dei fiori, per smentire contrasti sulle date, conferma la prima settimana di marzo, dal 2 al 6, per lo svolgimento della kermesse. «Nella maggiore normalità possibile», sottolinea. «Stiamo lavorando affinché ci sia pubblico all’Ariston. Vogliamo che tutti i parametri di sicurezza siano rispettati. Naturalmente le persone presenti in teatro saranno sottoposte a tamponi e controlli».

Sarà il Festival della rinascita. Covid permettendo. Perché suona surreale la parola d’ordine lanciata in una conferenza stampa in streaming con la mascherina sul volto. E perché, come ammette candidamente il sindaco di Sanremo, ancora sono molto vaghe le modalità che potrebbero consentire alla città di ospitare un evento che richiama migliaia di persone. «Sanremo non può essere fatto in una situazione di Covid», ragiona Amadeus. «Perché ci sarà il palco esterno e perché i cantanti portano fan e quindi non si può vietare alle persone di andare ad ascoltare anche esternamente i cantanti o di andarli a vedere, a salutare. Altrimenti stiamo parlando di un’altra trasmissione. Questo è il più grande evento musicale italiano che va fatto nella situazione più normale, sarebbe fantascienza pensare che si debba transennare la città di Sanremo per non fare accedere nessuno». Si attende quindi il dpcm del dopo le feste con le nuove regole. Si attende lo sviluppo del piano vaccini. Si fanno gli scongiuri perché non ci sia una terza ondata. «Speriamo, speriamo bene», ripete un “full white” Fiorello, «sembro George Clooney», nella sua scherzosa irruzione per augurare buone feste e confermare la sua presenza al fianco dell’amico Ama. Ai due potrebbe aggiungersi un altro complice, come fu Tiziano Ferro la scorsa edizione. «Se ne parla dopo il 7 gennaio, ma può essere che giovedì faccia una sorpresa», glissa ridendo Amadeus.

Sarà il Festival della rinascita. «Abbiamo bisogno di intrattenimento, di spensieratezza, vogliamo riaccendere la festa», ribadisce Amadeus. Covid permettendo.

Tags

Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.
Back to top button
Close

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi