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Sanremo 2021 un cast giovane e sorprendente

Orietta Berti e Fedez in coppia con Francesca Michielin, ma anche le voci della Generazione Zeta: i siciliani Colapesce-Dimartino e La rappresentante di Lista, Madame, e poi Coma_Cose, Fulminacci, Stato Sociale. No a Morgan, cacciato anche come giudice, “E invece sì” a Bugo. Un cast equilibrato, che colpisce per freschezza, novità e coraggio nelle scelte

Non c’è pubblico tra le poltrone di velluto del Teatro del Casinò di Sanremo e gli applausi sono registrati. Non ci sono fiori, né strette di mano e baci per gli ospiti e i vincitori della serata finale di AmaSanremo. Fiorello in collegamento online da casa ammette: «Io non vengo lì, ho paura». Prove di Festival ai tempi del Covid. Prove di lunghe maratone che si prevedono dal 2 al 6 marzo 2021 (salvo controindicazioni pandemiche), come già si è potuto intuire ieri sera. Perché nemmeno SuperPippo Baudo il lungo aveva mai osato tanto: 26 i big del secondo Festival di Amadeus, un kolossal pronto a sfidare tutti e tutto, pandemia compresa, oltre all’idea di una finale che tiri fino all’alba.

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Ed eccolo il cast. Rinnovato per oltre la metà. Nomi forse poco noti allo “zoccolo duro” del Festival che portano sul palco dell’Ariston indie, rap, trap, liscio, punk, rock, queer music, melodia, influencer, talent. Nomi popolari però fra i giovani, in particolare quelli della Generazione Zeta. Come i Coma_Cose che cantano la temerarietà di questi ragazzi in Fiamme negli occhi. Oppure Madame, la rap queen diciottenne “arruolata” dai Negramaro, che unisce Justin Bibier a Fabrizio De André e che canterà Voce.

E ancora il sicilianissimo duo Colapesce-Dimartino. Siracusano il primo, palermitano il secondo, alfieri di una Musica leggerissima che mescola Battisti, Battiato e sonorità americane. O l’altro duo che compone La Rappresentante di Lista, queer band nata nel 2011 dall’incontro tra Veronica Lucchesi (voce, percussioni e strumenti-giocattolo) e Dario Mangiaracina (guitalele, chitarra, fisarmonica, sassofono e voce). Lui palermitano, lei toscana, entrambi attori teatrali, scrivono a quattro mani testi e melodie: a Sanremo presentano Amare. Già conosciuti al pubblico del Festival gli Stato Sociale, alla loro seconda volta, con un titolo come Combat pop che evoca i Clash.

Ascolta i Beatles, i cantautori italiani degli Anni 70 e 80, Billie Eilish e racconta un mondo personale fatto di interrogativi e di uno sguardo disincantato sulla realtà, il premio Tenco Fulminacci, nome d’arte di Filippo Utinacci, in gara con Santa Marinella. Aiello, calabrese, ama il soul e ricorda Ultimo: per il debutto al Festival ha composto Ora. È del Sud anche Gio Evan, di Molfetta, e sembra una copia del suo concittadino Caparezza: poeta e cantautore, mescola Klimt e Glenn Miller. A Sanremo porterà Arnica.

Fanno parte del plotone hip hop, Willie Peyote il rapper laureato in Scienze politiche che ha attaccato Matteo Salvini. Il titolo è tutto un programma: Mai dire mai (La locura), dove “locura” in spagnolo significa “follia”. Fasma è un ripescaggio da Sanremo Giovani della scorsa edizione sulla scorta di milioni di visualizzazioni. Random, Ghemon e Irama sono tra i più talentosi esponenti del genere.

Reduci dai talent sono Gaia (vincitrice di Amici nel 2019) e Maneskin (trionfatori a X Factor l’anno scorso). I secondi portaeranno un po’ di glamour rock e trasgressione sul palco dell’Ariston.

INCONTRI INSOLITI
Sanremo spesso ha sorpreso con incontri inconsueti. È il caso degli Extraliscio e Davide Toffolo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, rocker e fumettaro di culto, un’alleanza che potrebbe fare faville.

Si vociferava già invece del duetto, più glam e patinato, tra il rapper-influencer Fedez e Francesca Michielin in cerca di rilancio.

I PUNTI FERMI
Restano alcuni punti fermi, presenze rassicuranti per il pubblico più fedele. Appartiene alla storia di Sanremo Orietta Berti, alla sua dodicesima volta. Da casa, dov’è ancora in quarantena per aver contratto il virus del Covid, annuncia il titolo della canzone con cui a 77 anni tornerà in gara: Quando ti sei innamorato.

Sono di casa qui anche Francesco Renga, nona partecipazione, Arisa, settima volta, Malika Ayane, quinta esperienza, tutti con una vittoria nel palmares. Sono una sicurezza anche Ermal Meta che torna da solo con Un milione di cose da dirti dopo aver vinto in coppia con Fabrizio Moro nel 2018 e Max Gazzè, che, al suo sesto tentativo, si presenta con la Trifluoperazina monstery band con Il farmacista.

 

E sono dei veterani, pur essendo ancora giovani, Noemi (sesta volta in gara) e Annalisa (quinta partecipazione), che ancora non riescono a uscire dal limbo dei talent.

LA POLEMICA
Infine, c’è Bugo, la scorsa edizione squalificato perché Morgan gli aveva cambiato il testo della canzone. Canta E invece sì, che sembra una beffa per Morgan. Che non c’è, né come “big”, né come giudice. Marco Castoldi, dopo essere stato squalificato lo scorso febbraio come cantante, ieri sera è stato cacciato via per essere andato in escandescenze quando ha saputo di essere stato escluso, mentre Bugo era stato selezionato.

I GIOVANI
Sono rimasti Piero Pelù, Luca Barbarossa, Beatrice Venezi e il televoto a scegliere i sei giovani da inserire nella casella Nuove Proposte in marzo. Ce l’ha fatta il palermitano David Shorty, con lui: Gaudiano, Folcast, Greta Zuccoli, WrongOnYou e Avincola. A loro si uniscono i due provenienti da Area Sanremo: Elena Faggi e Dellai.

Puntuale l’irruzione di Fiorello, collegato da casa indossando la maschera di Darth Vader: «Questo sarà il Festival che sancirà la fine della nostra carriera, il primo è andato benissimo, questo…», ha detto all’amico Ama. «Ho un’idea, siccome dobbiamo stupire, facciamo una campagna fotografica stile Wanda Nara sul cavallo, io e tu nudi sul dorso del cavallo della Rai mentre il direttore Coletta ci frusta».

Se il buongiorno si vede dal mattino, Amadeus sembra avere le carte in regola per stupire anche alla sua seconda volta. Un cast equilibrato, che colpisce per freschezza, novità e coraggio nelle scelte. In sintonia con la musica che gira intorno, pur nel rispetto della tradizione sanremese. Adesso bisognerà vedere se anche il contenuto sarà all’altezza. Ovvero le canzoni.

CANTANTI E CANZONI

Orietta Berti “Quando ti sei innamorato”

Willie Peyote “Mai dire mai la locura”

Irama “La genesi del tuo colore”

Fulminacci “Santa Marinella”

Madame “Voce”

Francesco Renga “Quando trovo te”

Coma_Cose “Fiamme negli occhi”

Gaia “Cuore amaro”

Ermal Meta “Un milione di cose da dirti”

Fasma “Parlami”

Arisa “Potevi fare di più ”

Gio Evan “Arnica”

Maneskin “Zitti e buoni”

Malika Ayane “Mi piace così ”

Aiello “Ora”

Max Gazzè e la Trifluoperazina monstery band “Il farmacista”

Ghemon “Momento perfetto”

La rappresentante di lista “Amare”

Noemi “Glicine”

Random “Torno a te”

Colapesce-Dimartino “Musica leggerissima”

Annalisa “Dieci”

Bugo “E invece sì”

Extraliscio “Bianca luce nera”

Fedez e Francesca Michielin “Chiamami per nome”

Stato Sociale “Combat pop”

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.
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