Musica

Alessandra Amoroso ed Emma Marrone: storia di due Amiche

“Pezzo di cuore”, il singolo in uscita il 15 gennaio, rimette insieme le due primedonne del talent di Canale5 dopo un periodo di distacco e di presunte liti. «Ci hanno messo contro». «La canzone è un dialogo tra due donne». «Siamo come Fiona May e Roberta Vinci: due ragazze che ci hanno creduto fino in fondo, quando tutti pensavano fossimo un progetto televisivo e un prodotto da talent»

Sembrano uguali, ma sono diverse Alessandra Amoroso e Emma Marrone. Entrambe salentine, ma la seconda prima di tornare nella terra dei genitori ha avuto il tempo di assimilare lo spirito combattivo dei fiorentini. Spigolosa e severa nel volto Alessandra, dolce e aperta nei rapporti con gli altri. Dolce e solare Emma nei lineamenti, cazzuta, dura e ribelle nei comportamenti. Alessandra è più giovane di due anni rispetto ad Emma, ma è salita sulla ribalta un anno prima: nel 2009, vincendo l’ottava edizione del talent “Amici”.

Emma e Alessandra Amoroso
Photo credits Chiara Mirelli

«Ai provini di quella edizione c’ero anch’io», ricorda Emma. «Venendo entrambe dal Salento, ci siamo subito legate». Sebbene più giovane, Alessandra ha fatto quasi da chioccia alla sua conterranea, dandole i giusti consigli per affrontare il talent di Canale5 l’anno dopo. E vincerlo. «Hanno detto che sono stata io a farla vincere», si schermisce la cantante di Mambo salentino, che sostenne la sua amica per tutta quella edizione.

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Alessandra ed Emma diventano due amiche inseparabili. Non manca occasione per esibirsi assieme o per aiutarsi nei momenti importanti. La prima va in soccorso dell’altra nella disfida dei duetti nella serata di venerdì del Sanremo 2012, cantando insieme Non è l’inferno, canzone che trionferà in quel Festival. Mentre Alessandra chiama Emma per condividere il palco dell’Arena di Verona al quale era arrivata vincendo “Amici Big” nello stesso anno.

Quando entrambe toccano i vertici del successo e della popolarità, coabitando in cima alle classifiche di vendite, le strade di separano, seguendo direzioni opposte. Colpa dell’aumento degli impegni, dell’essere diventate entrambe delle primedonne. «Eravamo molto prese da noi stesse», ammette Alessandra. «Gradualmente ci siamo allontanate. Ma non abbiamo mai litigato». «Avevamo anche bisogno di capire chi eravamo», interviene Emma. «Alcuni ci sovrapponevano come se fossimo la stessa persona. Ci dicevano che eravamo indistinguibili perché venivamo dallo stesso programma».

Entrambe erano però entrate nel mirino del gossip. In particolare, Emma per le sue turbolente love story. Quanto è più riservata, distaccata, fredda e razionale Alessandra, tanto più è sanguigna, fumantina e irruenta l’altra. Che, spesso, con le sue dure reazioni agli odiatori di professione che circolano sui social (e non solo) ha offerto loro il filo della narrazione, alimentando le voci su una rottura tra le due amiche. «Ci hanno messo contro».

Emma e Alessandra Amoroso
Photo credits Chiara Mirelli

Si sono lasciate ragazzine e, otto anni dopo, si sono ritrovate donne. Non è un melograno a riunirle, come nel libro Breve storia di due amiche per sempre di Francesca Del Rosso. Una amicizia cominciata attraverso la musica non può che rinnovarsi e rinsaldarsi nuovamente con le note di una canzone che uscirà il 15 gennaio. S’intitola Pezzo di cuore e, anche se per la banalità di musica e testo non sembra il modo migliore per festeggiare, riallaccia due storie, riunisce due mondi.

«Mentre ero a Milano per “X Factor”, in un momento libero, ho lavorato in studio con Dario Faini a questa canzone, che Dario ha scritto con Davide Petrella», spiega Emma. «Più ci lavoravo sopra, più mi dava l’idea di una conversazione tra due persone, tra due donne che si vogliono bene. È un dialogo tra due donne, due amiche, con due percorsi e due personalità differenti ma entrambe sempre alla ricerca della verità delle loro emozioni. Il brano, infatti, parla proprio di questo: di trovare il modo giusto per vivere i sentimenti in maniera autentica, a partire dall’amore proprio nei confronti di se stessi».

«È vero. In questo periodo abbiamo imparato a stare da soli e a guardarci dentro. Ti guardi allo specchio e fai conto con quello che riflette. Sono arrivata alla convinzione che l’amore sia un concetto “aperto” e universale, che può essere investito nella famiglia, nell’amicizia o nel mondo che ci circonda», completa Alessandra. «Per questo ho chiesto a Emma di modificare il finale del brano, raccontando questa evoluzione: “Ora che abbiamo imparato l’amore, non so smettere”».

Emma e Alessandra Amoroso
Photo credits Chiara Mirelli

Si sentono vincenti come Fiona May e Roberta Vinci, cresciute e migliorate. «Siamo due ragazze che ci hanno creduto fino in fondo, quando tutti pensavano fossimo un progetto televisivo e un prodotto da talent. Abbiamo lottato e tenuto duro», attacca Emma. «Nella vita non si vive solo di cool, ci sono ragazze che lottano quotidianamente. Spesso abbiamo avuto i forconi puntati contro, una stampa non benevola e noi sempre a remare a volte pure con un remo solo. Siamo qui… ed è questa la storia della nostra canzone: siamo donne, amiche e artiste».

Se ci fosse stata la possibilità, avrebbero voluto portare Pezzo di cuore al Festival di Sanremo. «Non avremmo avuto problemi a portarla in gara, ci avremmo fatto il pensiero, quest’anno in particolar modo, sarebbe stato un bel momento. Ma questa canzone non è nata per un calcolo, anzi è arrivata in un momento in cui nessuno si aspettava niente da noi», sottolineano insieme. «Tutto quello che verrà, verrà da ora in poi. Se ci chiamano a Sanremo come ospiti andiamo subito».

Pezzo di cuore resta tuttavia un incontro fugace. Nessun progetto in comune. Dopo il singolo, le strade delle due Amiche torneranno a dividersi. «Dobbiamo lavorare sul presente, sarebbe bellissimo un album in comune, siamo amiche e colleghe, ci troviamo bene insieme, ma pensiamo a chi siamo oggi e cosa facciamo oggi», commenta Alessandra. Mentre Emma deve chiudere il capitolo dei festeggiamenti per i dieci anni, che dovevano cadere nel 2020, in piena pandemia. «Non posso lasciare il progetto a metà: lo vivo come un coito interrotto. Farò tutto quello che sarà necessario per far ripartire i “live”».

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Giuseppe Attardi

Laureato in Lettere moderne. Giornalista professionista. Ha collaborato con Ciao2001, Musica Jazz, Ultimo Buscadero, Il Diario di Siracusa. È stato caposervizio agli spettacoli al quotidiano "La Sicilia". Nel 2018 ha curato il libro "Perché Sanremo è (anche) Sicilia". Ha assistito a tutte le prime dei tour mondiali degli U2.
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