Il testo definitivo del decreto sul post emergenza Covid-19 ancora non c’è. In Gazzetta Ufficiale non c’è traccia del nuovo decreto Covid del 17 marzo 2022 con le nuove norme su riaperture e Green pass che dovrebbero entrare in vigore dal 1° aprile: si tratta di un decreto legge che stabilisce cosa succede dopo la fine dello stato di emergenza prevista il 31 marzo. Dopo una serie di riunioni e incontri, il governo Draghi ha approvato il testo la settimana scorsa che prevede, tra le altre cose, la fine dell’obbligo di Green pass per i luoghi all’aperto, negozi, hotel, servizi alla persona; certificato verde base per andare al lavoro (anche per gli over 50) e niente più quarantena per i contatti stretti con positivi.
Dopo la cabina di regia, il testo del nuovo decreto legge Covid è arrivato in Consiglio dei ministri nel pomeriggio del 17 marzo 2022 ed ha ricevuto il via libera all’unanimità: prima di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, il provvedimento deve essere trasmesso al Quirinale per la firma del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L’arrivo del testo definitivo è previsto in questi giorni e dovrà essere necessariamente pubblicato entro la fine del mese. È diventata ormai una consuetudine governativa: prima la bozza, poi il varo del provvedimento e, successivamente, la pubblicazione del decreto a ridosso delle scadenze. Normale, dunque, il disorientamento dei cittadini che a pochi giorni dall’entrata in vigore non sanno se potranno dire addio (sempre gradualmente) a Green pass e obbligo vaccinale per i lavoratori.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del decreto del 17 marzo 2022, la settimana scorsa è circolata una bozza del provvedimento con la road map per allentare progressivamente le restrizioni legate alla pandemia, dopo che il 31 marzo non sarà rinnovato lo stato di emergenza per il Covid. Dal primo aprile cambia il quadro di regole per i luoghi all’aperto, con uno stop all’obbligo del Green pass ai tavoli esterni di bar o ristoranti, per lo sport all’aperto (ma nelle palestre al chiuso rimarrà il certificato verde rafforzato).
Non servirà più il Green pass in negozi, centri commerciali, parrucchieri ed estetisti, hotel e strutture ricettive, sagre e fiere, musei e mostre, spettacoli all’aperto e per salire sui mezzi pubblici locali, come bus, tram, metro e treni regionali (resta l’obbligo di mascherina Ffp2). Resta rafforzato per i trasporti a lunga percorrenza. Il Green pass rafforzato resta fino al 30 aprile per piscine, centri natatori, centri benessere, palestre, strutture ricettive, convegni, congressi, centri ricreativi, feste cerimonie civili/religiose, sale gioco/scommesse/bingo, discoteche e assimilate, partecipazione spettacoli e competizioni sportive al chiuso. Resta rafforzato per servizi ristorazione banco/tavolo solo al chiuso, all’aperto subito. Rimane necessario quello base (che si ottiene anche con un tampone) per mense e catering continuativi, concorsi pubblici, corsi formazione pubblici e privati e colloqui visivi
Rimane anche l’obbligo vaccinale per gli over 50 (e per medici, infermieri, operatori delle Rsa, insegnanti e personale della scuola, personale della difesa, sicurezza, soccorso pubblico, polizia locale, servizi segreti e polizia penitenziaria) fino al 15 giugno ma al lavoro sarà sufficiente il Green pass base e rimane soltanto la sanzione di 100 euro per gli over 50 che non si vaccinano. Lo stesso vale per le mascherine, che, quanto alle scuole, vengono mantenute sino alla fine delle lezioni, giugno inoltrato. E per tutti gli altri sono confermate, al chiuso, fino al 30 aprile con tutte le differenziazioni del caso (quando Ffp2, quando chirurgiche).





