Con i dati della pandemia che continuano a migliorare in tutta Italia, anche l’unica regione rimasta in fascia gialla può allentare le restrizioni: la Sicilia passa in zona bianca. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza che riporta la Sicilia in zona bianca. L’ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza, entrerà in vigore da oggi: «Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso di graduali riaperture. Tutto ciò è possibile prima di tutto grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone. Dobbiamo continuare su questa strada», ha commentato Speranza su Twitter.
Ho appena firmato l’ordinanza che riporta la Sicilia in area bianca. Dopo le scelte di ieri sulle capienze continua il percorso di graduali riaperture. Tutto ciò è possibile grazie ai vaccini e ai comportamenti corretti delle persone. Dobbiamo continuare su questa strada.
— Roberto Speranza (@robersperanza) October 8, 2021
La Sicilia era in zona gialla dal 30 agosto, ed è potuta passare in zona bianca dopo aver fatto registrare per tre settimane consecutive valori al di sotto della soglia critica: 50 contagi ogni 100mila abitanti e, contemporaneamente, 15% di occupazione dei posti letto in ospedale per pazienti ricoverati per Covid-19 e del 10% dei posti in terapia intensiva. I dati della pandemia sono infatti sotto i livelli di guardia già da 14 giorni, come prevede il decreto del governo, e quindi è possibile procedere all’allentamento delle misure: stop alle mascherine all’aperto, al limite di quattro commensali al tavolo dentro i locali e alle limitazioni per eventi sportivi e spettacoli.
Secondo l’ultimo monitoraggio settimanale della cabina di regia dell’Istituto superiore di sanità la Sicilia ha un’incidenza settimanale di 59,2 casi su centomila abitanti (la settimana prima era 79,5 su centomila) e gli indici di ospedalizzazione sono stabilmente al di sotto delle soglie critiche. In base ai dati aggiornati al 7 ottobre, l’occupazione dei positivi in area medica è al 9,9 % contro il tetto del 15%, ma l’Isola resta seconda dopo la Calabria per saturazione. In Terapia intensiva l’occupazione è al 5,4 %, a fronte del tetto del 10%, al terzo posto dopo provincia autonoma di Bolzano (7,5%) e Marche (7,2%).





