• Cookie Policy
  • Chi siamo
venerdì, Aprile 17, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

Ravanusa, l’ipotesi di una bolla di gas esplosa all’improvviso

Secondo le prime ricostruzioni, il gas, fuoriuscito a causa di qualche malfunzionamento, si sarebbe accumulato in uno spazio chiuso confinato. Il suo innesco potrebbe essere stato del tutto accidentale

Redazione by Redazione
Dicembre 13, 2021
in Italia
Reading Time: 2 mins read
A A
Ravanusa, l’ipotesi di una bolla di gas esplosa all’improvviso

Il bilancio ufficiale parla di 7 morti accertati. E ancora 2 dispersi. Restano ancora da chiarire le effettive cause della tragica esplosione avvenuta a Ravanusa (Agrigento). Tuttavia, con il passare delle ore si fa sempre più concreta l’ipotesi che la deflagrazione sia stata provocata dall’innesco accidentale di un grosso accumulo di gas. L’elenco dei “perché” resta lungo, soprattutto considerando che durante l’ultimo controllo di Italgas, risalente a pochi giorni fa, non è stata accertata alcuna perdita.

Quattro abitazioni, tra via Trilussa e via Galilei, sono state letteralmente rase al suolo dall’esplosione e decine di altri stabili sono stato stati danneggiati in un raggio di circa 400 metri quadrati, ma l’esplosione è stata avvertita a chilometri di distanza. In totale un centinaio di persone sono state evacuate e trasferite in alberghi o dai parenti. «Una scena di guerra, sembra Beirut» continuano a ripetere gli abitanti della zona. Ma occorre capire il perché di una tragedia del genere.

I residenti dicono che da giorni si avvertiva in strada un forte odore di gas. È possibile che chi gestisce la rete non si sia accordo che c’era una perdita nelle condotte che ha creato quella «bolla di gas» di cui parlano i Vigili del fuoco e che poi avrebbe trovato «un innesco accidentale provocato da una lampadina o da una sigaretta»? Secondo Clara Modesto, della direzione centrale per l’emergenza dei Vigili del Fuoco, intervistata da Il Corriere della Sera, ci sono pochi dubbi sul fatto che nel sottosuolo si sia creata un’ingente quantità di gas canalizzato.

L’ingegnere sottolinea che affinché si verifichi una deflagrazione del genere sono necessarie tre condizioni. In primo luogo serve la formazione di una bolla di gas. Ciò avviene quando il gas, fuoriuscito a causa di qualche malfunzionamento, si accumulo in uno spazio chiuso confinato. Nel caso di Ravanusa, al momento non è ancora stato chiarito come ciò sia avvenuto. La seconda condizione è che il gas entri a contatto con una quantità d’aria tale da avviare la reazione chimica. A quel punto basta un innesco, di qualunque tipo, anche l’accensione di una lampadina, per fornire quell’energia che provoca la fiammata o lo scoppio.

Restano parecchi dubbi su come possa essere avvenuta la perdita di gas. Modesto sottolinea che i gestori tendono a monitorare costantemente la propria rete e sono in grado di rilevare una fuoriuscita dalla perdita di pressione. Ciò avviene anche per impedire episodi di frode o allacciamenti abusivi. Nel caso di Ravanusa, bisognerà capire qual è stata la causa e quanto repentino è stato poi lo scoppio. Non può essere neppure esclusa l’ipotesi di uno smottamento causato dalle ingenti precipitazioni degli ultimi giorni.

Tags: Esplosione di gasGasRavanusa
Share324Tweet203Share57ShareSend
Previous Post

Covid, aumentano le regioni a rischio: cosa cambia tra zona bianca e zona gialla

Next Post

Qualità della vita in Italia: Trieste prima, Crotone ultima

Related Posts

Cosa significa essere intersessuale
Italia

Cosa significa essere intersessuale

Agosto 3, 2024
L’estate calda per chi viaggia in treno
Italia

L’estate calda per chi viaggia in treno

Agosto 1, 2024
Cosa succede nelle carceri italiane
Italia

Cosa succede nelle carceri italiane

Luglio 30, 2024
Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?
Italia

Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?

Giugno 28, 2024
Next Post
Qualità della vita in Italia: Trieste prima, Crotone ultima

Qualità della vita in Italia: Trieste prima, Crotone ultima

  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.