Salute

Come prendersi cura della pelle dopo l’estate

L’abbronzatura dura qualche mese ma i segni che lascia sull’epidermide possono essere permanenti. Se la prevenzione non basta, il trattamento più indicato al rientro dalle vacanze è la bioristrutturazione dermica

Sole, mare e vento mettono a dura prova la pelle durante l’estate. E così al ritorno dalle vacanze sul nostro viso potremmo trovare qualche piccolo inestetismo che non c’era: arrossamenti, macchie solari, pelle spenta e disidratata, rughe fini e sottili che contornano lo sguardo. Questo è il periodo giusto per riparare i danni provocati dall’esposizione solare e preparare la pelle ad affrontare la stagione autunnale e i primi freddi. Il sole è la principale causa di invecchiamento della pelle. Per questo motivo è necessario proteggere il viso sempre, anche d’inverno con un’adeguata protezione solare. Ma se la prevenzione non basta il trattamento più indicato per rigenerare la pelle dopo le vacanze è la bioristrutturazione dermica.

BIORISTRUTTURAZIONE DERMICA. Questo trattamento può essere praticato con diverse metodiche a seconda del danno, dell’età della paziente e del risultato che si vuole ottenere. Per ripristinare lo stato della cute, quando è già molto rovinata, molto utili sono le tecnologie come il laser frazionato, i peeling ed il needling. Si tratta di metodiche che hanno lo scopo di ripristinare lo stato della cute inducendo un micro-trauma che indurrà la riparazione dei tessuti danneggiati. Dopo il trattamento si può notare un leggero arrossamento, e in alcuni casi possono comparire piccole crosticine camuffabili con il make up. Lo scopo è quello di far esfoliare la pelle e migliorare la texture che apparirà più compatta, tonica e luminosa.

IDRATAZIONE. Bisogna sempre tenere presente che l’abbronzatura dura qualche mese, ma i segni che lascia sulla pelle sono permanenti. Per questo bisogna eseguire trattamenti specifici per reidratare l’epidermide e cercare di ridurre al minimo gli effetti collaterali dell’estate. La parola d’ordine è, dunque, idratare. Questo avviene mediante l’iniezione di cocktails di acido ialuronico, aminoacidi, peptidi biomimetici ed elementi mediante tecnica mesoterapica. Micropomfi con aghi sottilissimi in punti ben determinati di viso, collo, decolleté e mani aiutano a ripristinare e mantenere il giusto grado di idratazione della pelle che appare più tonica, fresca e compatta. A questi trattamenti possono essere associati trattamenti più soft l’ossigenazione iperbarica e la carbossiterapia che, migliorando l’ossigenazione e la vascolarizzazione, rendono la pelle più recettiva ai trattamenti con risultati più efficaci e duraturi nel tempo.

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UNA BELLA PELLE TUTTO L’ANNO. Oggi i pazienti preferiscono i trattamenti di medicina estetica, che sono meno invasivi, ma bisogna avere chiaro qual è il risultato che si vuole raggiungere. Il peeling, le punture di acido ialuronico, la corbossiterapia sono degli ottimi alleati per il ringiovanimento della pelle, ma non fanno miracoli. È importante rivolgersi a un esperto serio, per evitare di illudersi con false promesse e spendere soldi inutilmente. La medicina estetica è come la palestra: una ginnastica per la pelle. Così come per avere un fisico tonico non bastano pochi mesi di allenamento per superare la prova costume, allo stesso modo non è la singola punturina che risolve i problemi. Occorre costanza e mantenimento. Settembre è il mese ideale per cominciare a prendersi cura di se stesse. Programmare una visita e pianificare un trattamento personalizzato da svolgere nell’arco dei mesi invernali per poi ritrovarsi in primavera con una pelle nuova.

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Antonella Gallodoro

Medico Chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Dottorato di Ricerca in traumatologia presso l’Università di Catania. Ha svolto l’attività professionale come Pratician Attachè presso la Divisione di Chirurgie Plastique et Maxillo-faciale del CHU di Grenoble (Fr) , presso il Service de Chirurgie Plastique del Centre Lèon Bèrard di Lyon (Fr) e presso la Divisione di Chirurgia Oncologica dell’Humanitas- Centro Catanese di Oncologia di Catania. Dal 2006 svolge l’attività libero professionale tra Taormina, Acireale e Catania.

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