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Il destino del governo Conte-bis dipende dal voto su Rousseau

Lo ha ribadito il leader del M5s Luigi Di Maio: «La nascita del nuovo governo dipenderà dalla consultazione degli iscritti»

La grande incognita che pende sull’accordo di governo tra Pd e M5s sta per essere affrontata. Domani dalle 9 alle 18 si svolgerà la consultazione online su Rousseau per decidere se il Movimento 5 Stelle debba far partire un governo, insieme al Partito democratico, presieduto da Giuseppe Conte. Per il leader del M5s Luigi Di Maio il verdetto di Rousseau sarà decisivo. «La nascita del nuovo governo dipenderà dal voto degli iscritti», ha detto Di Maio nell’incontro a Palazzo Chigi con ministri e sottosegretari uscenti del M5s, secondo quanto riportano diverse fonti alle agenzie.

«Sei d’accordo che il MoVimento 5 Stelle faccia partire un Governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?». È questo il quesito sulla piattaforma Rousseau al quale gli iscritti M5s sono chiamati a rispondere . «Se dovessero prevalere i no, il presidente del Consiglio dovrà sciogliere la riserva di conseguenza: in modo negativo. Non vedo alternativa», ha sottolineato il capogruppo M5s al Senato Stefano Patuanelli. Più ottimista il sottosegretario Vincenzo Spadafora: «Confido che gli attivisti possano darci fiducia anche questa volta».

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Per votare serve essere iscritto alla piattaforma Rousseau, a condizione che l’adesione risalga ad almeno sei mesi fa. Manca una cifra ufficiale sugli aventi diritto al voto. Si è parlato di 100mila persone. Nelle precedenti consultazioni (su scelte di campo del M5S, proposte di legge, candidati alle elezioni, preferenze sui leader) al massimo hanno votato 56mila persone. Non con pochi problemi sulla tenuta della piattaforma. Il sistema Rousseau è stato criticato anche per la sua vulnerabilità. Il Garante per la privacy ha segnalato problemi in materia di sicurezza. In particolare, su trattamento illecito dei dati personali, facilità con cui il sistema può essere violato, hackeraggio e possibile manipolazione. Il Garante della privacy è intervenuto due volte sanzionando Rousseau, con multe da 32mila e 50mila euro.

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