Sono 93 i decessi di persone positive al coronavirus. Era da sette mesi che non si vedevano meno di 100 morti in un giorno. Per trovare un dato migliore bisogna infatti tornare indietro allo scorso 20 ottobre, quando furono 89 i morti comunicati in un giorno. Da allora, il numero delle vittime ogni 24 ore era sempre rimasto sopra le tre cifre, arrivando al picco massimo il 3 dicembre, quando i decessi furono 993. Il dato sulle vittime giornaliere legate al coronavirus è l’ultimo a scendere quando l’epidemia è in ritirata. Prima calano i nuovi casi giornalieri, poi i nuovi ingressi in terapia intensiva e solo alla fine i decessi.
Il prezzo pagato per le riaperture iniziate dal 26 aprile non è stato così alto come si teneva. La campagna vaccinale sembra essersi sbloccata, almeno in molte regioni, tanto che il Commissario Figliuolo ora punta a somministrare un milione di dosi al giorno. E intanto il totale dei casi continua a diminuire. Il bollettino del ministero della Salute comunica che sono 5.753 i nuovi casi di positività al coronavirus, frutto di 202.573 tamponi molecolari e antigenici processati nelle ultime 24 ore.
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Il tasso di positività è del 2,8%, leggermente più alto rispetto al 2,2% di ieri, come prevedibile visto il numero tradizionalmente più basso di test effettuati durante il fine settimana. Il numero dei contagi è in calo rispetto a ieri (6.659) e soprattutto rispetto a 7 giorni fa: domenica scorsa i positivi erano 8.292 e l’incidenza saliva al 3,7%. In questa settimana sono stati accertati in totale 47.942 nuovi positivi, 18.536 in meno rispetto ai 66.478 registrati tra il 3 e il 9 maggio. L’andamento dei contagi registra quindi un calo del 27,9%.
E ora si guarda all’estate. Sulla scorta degli ultimi dati, domani si riunisce la cabina di regia politica per decidere che cosa inserire nel nuovo decreto (che dovrebbe entrare in vigore il 24 maggio). Sul tavolo c’è innanzitutto la durata del coprifuoco, ma anche le prossime attività da riaprire, dal settore dei matrimoni ai centri commerciali nel weekend, fino ai ristoranti e alle piscine al chiuso.





