L’Italia è tutta in zona gialla. Lo ha annunciato il ministro della Salute, Roberto Speranza, che su Facebook spiega come con le ordinanze di oggi tutto il Paese sarà nella zona a rischio basso: «Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità». La Valle d’Aosta abbandona la fascia arancione. Calano l’indice di contagio e l’incidenza dei nuovi casi, nessuna Regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto, sia in terapia intensiva che in area medica.
L’incide Rt scende ancora, passando dalla 0.86 della scorsa settimana allo 0.78. Secondo l’ultimo monitoraggio Iss – Ministero della Salute, in discesa anche l’incidenza il cui valore è a 66 casi su 100mila abitanti rispetto ai 96 della scorsa settimana. Inoltre, questa settimana, il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 a 1.689 . Il tasso di occupazione nei normali reparti scende a sua volta al 19%. Il numero di persone ricoverate in area medica passa da 14.937 a 11.539.
Negli ultimi mesi l’indice Rt è stato il parametro di riferimento per definire i colori delle Regioni, ma con l’ultimo decreto il governo Draghi ha deciso di dare più valore all’incidenza dei nuovi casi per 100mila abitanti e al tasso di ospedalizzazione, sia in terapia intensiva che in area medica. I due sistemi di calcolo dello scenario di ogni regione continueranno a convivere fino a metà giugno, ma per passare in una fascia con maggiori restrizioni serve che entrambi confermino un peggioramento.
Quanto alle novità previste dall’ultimo decreto Covid, il prossimo 1° giugno alcune regioni sperimenteranno la zona bianca. Saranno Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna le prime a diventare quelle con il minor tasso di rischio di contagio. La decisione definitiva arriverà se per tre settimane consecutive avranno avuto un’incidenza dei contagi inferiori ai 50 ogni 100 mila abitanti. Dal 7 giugno, salvo stravolgimenti legati all’andamento epidemico, si aggiungeranno altre quattro Regioni: Liguria, Umbria, Abruzzo e Veneto. Così mezza Italia avrà il colore della “normalità”. Un progresso che secondo le proiezioni degli esperti potrebbe portare la quasi totalità delle Regioni verso la zona bianca non oltre il 21 giugno, a pochi giorni dalla fine del coprifuoco serale.





