Le vicende giudiziarie di Luca Morisi tornano ad accendere i riflettori sulla “droga dello stupro”, termine sotto il quale solitamente finisce il GHB (acido gamma-idrossibutirrico) a volte accompagnato da una sostanza simile, il GBL (gamma-butirrolattone): si tratta di due sostanze psicoattive che possono indurre disinibizione e incapacità di reagire alle violenze.
Sia il GBL (gamma-butirrolattone) che il GHB (acido gamma-idrossibutirrico), al netto di alcuni particolari utilizzi in ambito medico, hanno effetti sedativi, e il loro potenziale utilizzo con intenti criminosi – prevalentemente violenze sessuali ai danni di persone incoscienti o quasi – è associato a una relativa facilità di reperirli online, generalmente spediti da paesi in cui vigono regolamentazioni meno rigide. Nel Regno Unito, la vicenda di un uomo di 36 anni condannato l’anno scorso per violenze sessuali ai danni di oltre 40 persone, presumibilmente sedate con il GHB, ha portato a un ampio tentativo recente di riclassificazione di queste droghe che renda più severe le sanzioni previste per il possesso illegale.
Nelle ultime settimane, una serie di arresti disposti in Italia nei confronti di personaggi conosciuti e anche di un prete a Prato, per detenzione di sostanze stupefacenti, ha riportato l’attenzione sulla “droga dello stupro”. C’è chi come Ciro Di Maio può sostenere di fare uso del GBL per curarsi; e chi come la star dei fotoromanzi Claudia Rivelli sostiene di usarla «per pulire a casa gli oggetti d’argento». Dal momento che si presenta inodore e incolore, il GHB è perfetto da inserire di nascosto nei drink. Combinato con l’alcol i suoi effetti sono potenziati, ma se si esagera col dosaggio la vittima potrebbe finire in coma.
Il GHB (C4H8O3) è una molecola naturalmente presente nel sistema nervoso centrale e in molti tessuti, isolata e studiata dal medico e biologo francese Henry Laborit nel 1960. Laborit stava studiando le relazioni tra il GHB e il principale neurotrasmettitore inibitorio nei mammiferi (GABA), responsabile, tra le altre cose, della regolazione del tono muscolare, del sonno e, in generale, dell’eccitabilità neuronale in tutto il sistema nervoso. Sotto l’aspetto fisiologico, il GHB è coinvolto nel rilascio di differenti neurotrasmettitori come, per esempio, la dopamina, la serotonina e gli oppioidi endogeni.
Negli Stati Uniti il GHB è il principio attivo di farmaci come il Xyrem, (sale dodico del GHB), approvato dalla Fda nel 2002 per il trattamento della narcolessia e dei disturbi del sonno. Si tratta di un neurotrasmettitore che inibisce l’acido gamma-aminobutirrico (GABA), prodotto dal cervello inducendo un effetto calmante, per far fronte ad ansia e paura. Anche l’Ema riconosce il farmaco, per il trattamento di narcolessia e cataplessia. La Commissione Consuntiva Tecnico Scientifica italiana del novembre 2006 ha portato a registrare il farmaco anche in Italia col nome Alcover: questo può essere prescritto anche come coadiuvante nel trattamento della sindrome di astinenza da alcol.





