• Cookie Policy
  • Chi siamo
mercoledì, Aprile 22, 2026
  • Login
Pickline
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute
No Result
View All Result
Pickline
No Result
View All Result

Il caso dei monoclonali inutilizzati: in sette mesi somministrate solo 12mila dosi su 80mila

Le farmacie regionali di tutta Italia sono piene di confezioni di anticorpi monoclonali che si avvicinano pericolosamente alla data di scadenza. Il rischio riguarda oltre 60mila fiale, corrispondenti ad almeno 30mila trattamenti

Giusy Bottari by Giusy Bottari
Ottobre 24, 2021
in Italia
Reading Time: 2 mins read
A A
Il caso dei monoclonali inutilizzati: in sette mesi somministrate solo 12mila dosi su 80mila

Monoclonali sì, monoclonali no. Che funzionino ormai è assodato, eppure i frigoriferi delle farmacie regionali di tutta Italia sono piene di confezioni di anticorpi monoclonali mai utilizzate che si avvicinano pericolosamente alla data di scadenza. Il rischio riguarda oltre 60mila fiale, corrispondenti ad almeno 30mila trattamenti: ai ritmi prescrittivi attuali non si riuscirà a somministrarle per tempo, realizzando così il più odioso tra gli sprechi. Come riporta Il Fatto quotidiano, in sette mesi sono stati curati poco più di 12mila pazienti ad alto rischio, a fronte di 50mila nuovi contagi.

LEGGI ANCHE: Dai monoclonali agli antivirali: tutti i nuovi farmaci anti-Covid

I monoclonali sono farmaci biologici, e a differenza di quelli di sintesi scadono a 12 mesi dal confezionamento. A marzo 2021 sono arrivate 4mila dosi di Bamlamivimab di Eli Lilly e ne sono state utilizzate 823. I primi lotti scadono già il 31 dicembre, gli altri tra gennaio e febbraio. Nei frigo ci sono poi 44mila confezioni di Casirivimab e Imdevimab (Roche) che, combinate, garantirebbero 22mila trattamenti circa, a fronte dei 6mila fatti finora. La scadenza sarebbe a partire da maggio ma da Aifa fanno sapere che in caso di farmaco già confezionato è procrastinabile di sei mesi. In ogni caso smaltirle tutte, con 400-500 prescrizioni a settimana, sembra impossibile.

Esiste in particolare il caso della Regione Piemonte che da tempo è oggetto di numerose denunce da parte degli addetti ai lavori. Come Giovanni Di Perri, primario infettivologo all’Amedeo di Savoia, che già due mesi fa dichiarava: «Abbiamo i frigoriferi pieni di anticorpi monoclonali». Stando all’ultima rilevazione dell’Aifa, infatti, su 10.064 dosi utilizzate in tutto il Paese in Piemonte ne sono state somministrate solo 420. La percentuale è del 4,17% nettamente inferiore a quelle delle altre regioni del Nord. In particolare se si analizza la percentuale di utilizzo di una regione come il Veneto, con popolazione simile a quella piemontese, si può notare che ha utilizzato 1557 dosi mentre la Liguria, che ha una popolazione che è un terzo di quella del Piemonte, ha utilizzato 557 dosi. Se poi si prende in analisi il numero di prescrizioni giornaliere si può notare che la media nazionale è di 7,23. In testa alla classifica c’è il Veneto con 31,9 prescrizioni, poi la Toscana con 19,23. Il Piemonte è invece ultimo con 1,39.

Uno strano approccio visto che comunque la terapia è stata sperimentata in Italia, a spese del servizio sanitario nazionale, ottenendo degli ottimi risultati. Nonostante si sostanzino di fatto in un’unica flebo e un paio d’ore di permanenza in ospedale, in questi sette mesi si sono cercate varie spiegazioni a numeri tanto modesti: la difficoltà di garantire le infusioni entro 72 ore dal tampone, la carenza di strutture autorizzate (che oggi sono però 202), i medici di base che non collaborano e non inviano i pazienti ai centri di trattamento, criteri di eleggibilità dei pazienti che inizialmente sono troppo restrittivi e che Aifa ha via via allargati per aumentare l’accesso alle cure. Il risultato però è lo stesso: le fiale restano nei frigoriferi, o finiscono all’estero. La Romania, straziata dai contagi, aveva chiesto all’Europa ossigeno, ventilatori e farmaci. A fornire gli anticorpi monoclonali è stata però solo l’Italia che non sa utilizzarli.

Tags: Anticorpi monoclonaliCovid-19
Share326Tweet204Share57ShareSend
Previous Post

“Dante Rockstar”, tutte le citazioni musicali del sommo Poeta nel libro di Giuseppe Attardi

Next Post

Green pass, svanisce l’effetto sulla vaccinazione: in calo le prime dosi

Related Posts

Cosa significa essere intersessuale
Italia

Cosa significa essere intersessuale

Agosto 3, 2024
L’estate calda per chi viaggia in treno
Italia

L’estate calda per chi viaggia in treno

Agosto 1, 2024
Cosa succede nelle carceri italiane
Italia

Cosa succede nelle carceri italiane

Luglio 30, 2024
Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?
Italia

Che cos’è il fascicolo sanitario elettronico?

Giugno 28, 2024
Next Post
Green pass, svanisce l’effetto sulla vaccinazione: in calo le prime dosi

Green pass, svanisce l’effetto sulla vaccinazione: in calo le prime dosi

  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Cultura
  • Libri
  • Spettacoli
  • Turismo
  • Salute

© 2021 Casa editrice: MAURFIX S.r.l.
P. IVA 02713310833 - ROC n. 31556 - ISSN 2611-528X
PICKLINE è una testata giornalistica registrata al Tribunale di Roma n. 89 del 22/05/2018
Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.