I circa un milione e mezzo di Italiani che speravano di aver esaurito i loro “doveri” vaccinali con la somministrazione del monodose Johnson&Johnson resteranno delusi. La Commissione tecnico scientifica (Cts) dell’Aifa, riunita da questa mattina, ha dato un parere favorevole alla dose ‘booster’ con un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna) a partire da 6 mesi dalla prima (e unica) dose con il vaccino Janssen di Johnson & Johnson.
Dopo il via libera della Fda americana e della tedesca Stiko, anche il Comitato tecnico scientifico di Aifa ha optato per la vaccinazione cosiddetta eterologa. Come successo per i vaccini a mRna, anche per Johnson&Johnson le evidenze scientifiche hanno dimostrato un abbassamento del livello di anticorpi con il passare del tempo e quindi di protezione dalle forme più gravi e letali di Covid-19, destinate all’ospedalizzazione. Da qui la decisione di procedere anche per il vaccino Janssen a un richiamo che, in vista della stagione invernale e dell’attuale aumento dei contagi, possa potenziare la protezione contro Covid-19. Secondo quanto scrive l’Ansa, la commissione tecnico scientifica dell’Aifa avrebbe evidenziato che con il passare del tempo si registrerebbe un declino lento dell’efficacia vaccinale anche per quanto riguarda le manifestazioni più leggere della malattia.
Ai fini dell’ottenimento del Green pass al momento non sembra ci siano cambiamenti. Chi lo ha scaricato dopo aver fatto Johnson & Johnson lo mantiene, nel senso che non sarà obbligato a bissare per mantenerlo.




