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Italia tra gli ultimi Paesi Ue a mantenere l’obbligo di mascherina al chiuso

I dispositivi non sono più richiesti nel Regno Unito, Svezia, Norvegia, Danimarca. In alcuni Paesi, le eccezioni sono poche. Obbligo caduto anche all’interno del Parlamento europeo

Redazione di Redazione
Maggio 1, 2022
in Italia
Tempo di lettura: 3 mins read
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L’Italia tra gli ultimi Paesi Ue a mantenere l’obbligo di mascherina al chiuso

Oggi l’Italia doveva dire addio alle mascherine. Ma così non è stato. Giovedì il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un’ordinanza in cui definisce come verrà prorogato l’obbligo: almeno fino al prossimo 15 giugno sarà ancora necessario indossarle sui mezzi pubblici, a scuola, nei cinema e nei teatri al chiuso, e agli eventi sportivi nei palazzetti. Le mascherine non saranno però più obbligatorie al bar e al ristorante, nei negozi e nella maggior parte dei posti di lavoro pubblici o privati, dove rimarrà comunque una raccomandazione a usarle.

Speranza, recependo un emendamento approvato in commissione alla Camera, ha stabilito che l’obbligo di indossare la mascherina per ora rimarrà sui trasporti a lunga percorrenza, come aerei, treni, navi e traghetti, ma anche sui mezzi di trasporto locali, su quelli dedicati al trasporto scolastico e sugli autobus adibiti al servizio di noleggio con conducente: in questi casi sarà obbligatorio indossare quella di tipo Ffp2, che servirà anche per accedere a cinema, teatri e sale da concerti, e per assistere a eventi e competizioni sportive che si svolgono al chiuso. L’ordinanza dice che resta obbligatorio indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie – quindi almeno le mascherine chirurgiche – per i lavoratori, i pazienti e i visitatori degli ospedali e delle strutture sanitarie e socio-sanitarie, incluse le Rsa.

LEGGI ANCHE: L’Ue declassa il Covid a influenza, ma l’Italia continua con le restrizioni

Con l’eccezione degli operatori sanitari, la nuova ordinanza non obbliga a indossare la mascherina sul posto di lavoro e negli altri luoghi al chiuso, dove comunque la raccomanda. L’obbligo di indossarla rimarrà invece in tutte le scuole fino alla fine dell’anno scolastico, come stabilito dal decreto del governo attualmente in vigore. Non è stato prorogato invece l’obbligo di mascherina nei bar e ristoranti, nei negozi, nei supermercati e per accedere ai servizi legati alla persona, come parrucchieri, barbieri e centri estetici.

L’Italia è tra i pochi Paesi in cui le mascherine sono obbligatorie al chiuso, anche nelle scuole. È interessante, a proposito, fare un paragone con gli altri Paesi europei. In Svezia e Norvegia, da febbraio le mascherine sono state completamente abolite. Anche in Danimarca, le mascherine sono state abolite ovunque dal primo febbraio: primo Paese della Ue a togliere tutte le restrizioni anti Covid. In Finlandia e Islanda ogni obbligo è stato abolito. Nel Regno Unito le mascherine sono state abolite da gennaio, anche sui mezzi di trasporto.

In Francia da metà marzo sono obbligatorie solo sui mezzi pubblici e negli ospedali. In Germania, a livello federale le mascherine sono obbligatorie solo su aerei e treni a lunga percorrenza. Ogni Land ha però facoltà di imporre regole più restrittive, e molti le rendono obbligatorie nei negozi e sui trasporti pubblici. In Spagna dal 19 aprile le mascherine sono obbligatorie solo nei presidi medici, nei centri di assistenza per anziani e sui mezzi pubblici.

In Portogallo mascherine obbligatorie a bordo dei mezzi pubblici, all’interno di stazioni e aeroporti, e nelle strutture mediche. Era stato l’ultimo Paese a mantenere l’obbligo di mascherina a scuola, ma l’ha tolto, lasciandolo solo in Italia. Nei Paesi Bassi, da fine febbraio, le mascherine sono obbligatorie solo sui mezzi pubblici e in aereo.

In Slovenia e Croazia ogni obbligo è stato abolito da metà aprile. In Grecia resta l’obbligo di esibire un Green pass valido per i turisti in arrivo, ma da domenica la mascherina non è più obbligatoria nella stragrande maggioranza dei luoghi. Sul modello italiano, resta però l’obbligo di mascherina in tutti gli spazi pubblici al chiuso, che dovrebbe essere tolto il primo giugno. Anche in Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Bulgaria ed Estonia non è più obbligatorio indossare la mascherina.

Da lunedì 2 maggio non sarà più obbligatorio l’uso della mascherina all’interno del Parlamento europeo di Bruxelles. «Dopo aver consultato il servizio medico e valutato i rischi per le persone che lavorano al Parlamento europeo, la presidente Roberta Metsola ha deciso di togliere l’obbligo», spiega un funzionario dell’Eurocamera. L’uso della mascherina non è più obbligatorio negli edifici del Consiglio Ue e della Commissione da diverso tempo, e le due istituzioni non hanno mai chiesto il Green pass all’ingresso. Il Parlamento europeo invece ha tolto il controllo del certificato Covid solo da pochi giorni e ora si appresta anche a togliere la mascherina. In Belgio, al di fuori delle istituzioni Ue, l’obbligo di mascherina nei luoghi di lavoro e negli ambienti chiusi è stato tolto dagli inizi di marzo, rimane nelle strutture sanitarie e sui mezzi pubblici.

Tags: EuropaMascherineMascherine al chiusoObbligo di mascherinaParlamento europeoRoberto Speranza
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