Sul sito dell’Agenzia delle Entrate compare finalmente il necessario chiarimento: gli over 50 che hanno rifiutato l’obbligo vaccinale non dovranno pagare, almeno fino a luglio, le multe che sono state notificate a casa dalla stessa Agenzia delle Entrate prima che entrasse in vigore la sospensiva decisa dal governo fino a giugno.
Multe che erano continuate ad arrivare, nonostante il governo Meloni avesse più volte rassicurato tutti, assicurando che non si sarebbe dovuto pagare un singolo euro. Facile immaginare la sorpresa di chi, da un giorno all’altro, si è visto chiedere dall’Agenzia delle Entrate i famigerati 100 euro. Le polemiche sono esplose immediate, feroci. E alla fine è stato lo stesso Fisco a intervenire, aggiungendo sul proprio portale web la voce “Sospensione dei termini di pagamento” nella sezione Focus.
I sanitari e gli over 50 che non si sono vaccinati nonostante l’obbligo introdotto dal governo Draghi, non dovranno pagare le sanzioni. Almeno fino a luglio, visto che il problema resta, per ora, soltanto rinviato. Il Fisco ha infatti ricordato la “sospensione delle attività e dei procedimenti di irrogazione fino al 30 giugno 2023”.
Una proroga di altri cinque mesi, in attesa che l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni intervenga, di nuovo. L’idea al momento sembra quella di procedere di proroga in proroga, rimandando all’infinito. Nel frattempo non resta che porsi una domanda: cosa succederà a chi invece ha pagato la multa?
Come spiegato da La Verità, il sospetto è che chi ha subito pagato la sanzione si ritroverà con un pugno di mosche in mano. Difficile immaginare che l’Agenzia delle Entrate possa restituire la somma. Anche perché, allo stato attuale, dal primo luglio 2023 i termini torneranno obbligatori. Forse il Fisco avrebbe bisogno di aggiornare nuovamente il proprio sito e fare ulteriore chiarezza. Possibilmente in fretta.





