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Sentenza sull’obbligo vaccinale smonta le imposizioni di Speranza

Il giudice del lavoro ha disposto la riammissione di una dipendente dell’Asl di Siena non vaccinata contro il Covid. Una decisione arrivata come conferma dei tanti errori commessi durante la gestione della pandemia

Redazione di Redazione
Aprile 30, 2023
in Italia
Tempo di lettura: 2 mins read
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Sentenza sull’obbligo vaccinale smonta le imposizioni di Speranza

Una impiegata amministrativa in ambito sanitario dell’Asl di Siena, nonostante la sua guarigione dal Covid, è stata sospesa senza stipendio per la mancata vaccinazione contro la malattia. Il giudice del lavoro ha disposto la riammissione della diretta interessata. Lo Stato le ha pagato così 8mila euro di arretrati.

Una decisione arrivata come conferma dei tanti errori commessi durante la gestione della pandemia, quando i diritti degli italiani sono stati calpestati in nome di un presunto bene superiore in realtà inesistente. A raccontare questa vicenda è stato l’avvocato Antonio Panella, difensore della dipendente dell’Asl di Siena, a È l’Ora della Verità, su Byoblu.

«Questa sospensione è stata erogata nel mese di giugno 2022 – ha spiegato il legale – Ci siamo subito rivolti al Tribunale di Siena, con un ricorso d’urgenza, affinché la lavoratrice potesse essere subito reintegrata. Il giudice ha emesso un’ordinanza che ha disposto l’immediato reintegro. Così facendo abbiamo raggiunto, già nella fase cautelare, un importante risultato».

Il giudice ha rilevato alcune violazioni della Costituzione e del diritto comunitario. «La sentenza, che ha permesso alla dipendente il ritorno alle proprie mansioni, ha imposto allo Stato di versarle le mensilità non usufruite», ha spiegato Panella. Una decisione arrivata nonostante, nei mesi scorsi, la Corte Costituzionale abbia difeso l’obbligo vaccinale, voluto da Draghi e Speranza.

«Da agosto 2022 a oggi ci sono state tre disastrose sentenze della Corte Costituzionale in cui la medesima ha dichiarato la legittimità dell’obbligo vaccinale – ha sottolineato Panella – Questo poteva mutare gli equilibri di alcuni tribunali di merito, ma non ha spostato l’orientamento del giudice del lavoro di Siena che non solo ha riconfermato l’illegittimità dell’obbligo vaccinale, ma ha anche ‘bacchettato’ la Consulta stessa perché si è basata su dati non attendibili e non ha considerato una delegata della Pfizer che aveva ammesso, davanti alla commissione di inchiesta del Parlamento europeo, l’assenza di studi sull’efficacia del siero realizzato». L’ennesima sentenza che infligge una mazzata ai difensori dell’obbligo vaccinale e delle tante imposizioni con le quali gli italiani si sono trovati a fare i conti nei due anni di emergenza Covid.

Tags: Corte costituzionaleCovid-19Governo DraghiObbligo vaccinaleRoberto Speranza
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Fondatore e Direttore Editoriale: Maurizio Andreanò
Direttore Responsabile: Giusy Bottari
Mail: redazione@pickline.it

Alcune delle immagini pubblicate su questo sito sono state reperite da Internet e sono quindi ritenute di pubblico dominio. Se l'autore di una qualsiasi immagine ritenesse che la sua presenza sul nostro sito leda i propri diritti, è invitato a contattarci all'indirizzo email redazione@pickline.it. Dopo la ricezione della comunicazione e la verifica della richiesta, provvederemo prontamente alla rimozione delle immagini in questione.

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