Salute

No botox, no party! Quando il ritocchino si fa in gruppo

Diffidate dei ritocchini low cost fatti sui divani di case private in un ambiente non propriamente asettico e igienicamente attrezzato per un intervento medico

La moda dei festini a base di cocktail e punturine, il cosiddetto botox party, nata nei salotti degli Stati Uniti ha oramai preso piede anche in Italia. L’evento corre sui social network: amiche e conoscenti si danno appuntamento allo scopo di sottoporsi, in casa o in centri estetici, a trattamenti di gruppo di medicina estetica. Il trend attuale è la richiesta di approcci soft e meno invasivi della chirurgia. Negli ultimi cinque anni ho perfezionato alcune tecniche di medicina estetica perché questa tipologia di trattamenti ha subito un forte incremento con un aumento annuo di circa il 10%. Mi trovo, quindi, a confrontarmi con delle pazienti che chiedono sempre meno di sottoporsi ad interventi di chirurgia plastica quanto piuttosto a dei trattamenti meno invasivi atti a dare ad un volto stanco e segnato un aspetto più giovane e fresco, dai lineamenti più distesi e i volumi rimpolpati, una cute più idratata. Tra i trattamenti a disposizione della medicina estetica c’è anche la tossina botulinica, un farmaco che inibisce temporaneamente l’azione dei muscoli mimici del volto riducendo la formazione delle rughe di espressione.

CHE COS’È LA TOSSINA BOTULINICA? L’azione della tossina botulinica è quella di paralizzare temporaneamente e reversibilmente la contrazione dei muscoli mimici interessati. Vengono, quindi, iniettate delle micro unità in corrispondenza dei muscoli mimici del volto che vanno ad agire in quell’area e riducono le piccole rughe di espressione. L’effetto che si ottiene è un viso più riposato e fresco, con lo sguardo più aperto e un leggero innalzamento della coda del sopracciglio. Un effetto lifting moderato ma non chirurgico. La tossina botulinica venne introdotta in medicina per prevenire gli spasmi neuromuscolari delle palpebre e per correggere lo strabismo e solo dal 1987 cominciò ad essere utilizzata negli Stati Uniti anche nell’ambito della chirurgia plastica estetica. L’uso della tossina è consigliato, dunque, per il trattamento delle rughe d’espressione del terzo superiore del viso (regione frontale e orbitaria), ma trova ampio consenso anche nella cura dell’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione ascellare, alle mani o ai piedi.

I RISCHI DEI RITOCCHINI LOW COST. Anche nel caso della tossina botulinica, come per gli altri trattamenti di medicina estetica, consiglio sempre di affidarsi a mani esperte, a professionisti specializzati. Diffidate dei famigerati botox party, dei party durante i quali alcuni colleghi spudorati eseguono questo trattamento sui divani di case private in un ambiente non propriamente asettico e igienicamente attrezzato e adatto per un intervento medico. Diffidate, inoltre, delle offerte su internet, dove il prezzo vantaggioso spesso è a scapito della qualità del prodotto utilizzato o della quantità della dose con scarsi risultati.

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Antonella Gallodoro

Medico Chirurgo specializzata in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica. Dottorato di Ricerca in traumatologia presso l’Università di Catania. Ha svolto l’attività professionale come Pratician Attachè presso la Divisione di Chirurgie Plastique et Maxillo-faciale del CHU di Grenoble (Fr) , presso il Service de Chirurgie Plastique del Centre Lèon Bèrard di Lyon (Fr) e presso la Divisione di Chirurgia Oncologica dell’Humanitas- Centro Catanese di Oncologia di Catania. Dal 2006 svolge l’attività libero professionale tra Taormina, Acireale e Catania.
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