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G7 Italia, il Governo lascia in eredità a Taormina la ristrutturazione del Palacongressi

Al traguardo il cantiere per la ristrutturazione a cura dell'Aeronautica Militare del centro congressi per la cui messa a norma Palazzo Chigi ha stanziato 4 milioni e 158 mila euro

Alle porte del 2018 è in dirittura d’arrivo l’ultimo cantiere finanziato dal Governo italiano per il G7 svoltosi lo scorso maggio in Sicilia, a Taormina. Sono trascorsi ormai sette mesi dal summit dei sette grandi ma nella località siciliana, allora interessata da interventi per 15 milioni di euro, c’è ancora un’opera che verrà lasciata “in eredità” dall’Esecutivo Gentiloni alla città: è il completamento del piano di ristrutturazione e la messa a norma definitiva del Palazzo dei Congressi. La struttura era stata interessata da lavori già in vista del vertice di primavera, quando i militari dell’Aeronautica e i Vigili del Fuoco riuscirono intanto a rimetterla in attività con una deroga provvisoria nel caso non fosse stato possibile per maltempo far svolgere il concerto dei sette grandi al Teatro Antico. Si tratta di un edificio realizzato nel 1981 e da allora afflitto da atavici problemi di agibilità. Adesso si stanno ultimando gli interventi definitivi, con il Governo che prima e dopo il G7 ha stanziato complessivamente 4 milioni e 158 mila euro. Un apposito sopralluogo è stato effettuato nelle scorse ore al Palacongressi dal Prefetto Riccardo Carpino, Commissario Straordinario per le Opere del G7, e dai vertici dell’Aeronautica Militare con il Generale Alberto De Rubeis, il Colonnello Paolo Rizzetto e il Ten. Colonnello Antonio Giura, mentre l’assessore comunale Salvo Cilona ha rappresentato l’Amministrazione taorminese.

LE EMERGENZE AFFRONTATE. «Le opere in corso stanno ormai arrivando alla fase finale ed è stato fatto certamente un lavoro molto impegnativo e caratterizzato da non poche difficoltà, che consentirà alla Città di Taormina in tempi brevi di poter disporre di un Palazzo dei Congressi con impiantistica nuova e con una serie di ataviche criticità che potranno finalmente essere risolte consentendo l’agibilità della struttura», ha evidenziato Carpino. All’interno di questa “eterna incompiuta” a suo tempo si erano riscontrate gravi carenze all’impianto antincendio, la mancanza della vasca di riserva idrica sulla quale si sta lavorando proprio in questi giorni all’esterno del palazzo e dell’impianto elettrico nonché la fatiscenza dell’impianto di condizionamento dei locali, con notevoli segni di infiltrazioni alle pareti che adesso sembrano un lontano ricordo.

CANTIERE AL RUSH FINALE. Fuori norma dal 2013, il Palazzo dei Congressi ha ora un nuovo impianto antincendio ed il Genio Campale dell’Aeronautica (collaborato dai Vigili del Fuoco) ha effettuato un ampio maquillage dei sotterranei del palazzo, dove si è concretizzato un vero e proprio “trapianto di organi” che va dalla centralina ai cavi elettrici e le attrezzature per la raccolta delle acque ed il condizionamento dell’aria. «Il crono-programma delle opere – ha evidenziato Carpino – arriverà a conclusione nella seconda quindicina di gennaio 2018. Abbiamo avuto qualche ritardo conseguente al rinvenimento di alcune reperti ma la Soprintendenza ci ha autorizzato a proseguire i lavori, che così potranno essere quanto prima ultimati». Una volta consegnata e resa pienamente agibile la struttura, il Comune di Taormina penserà a predisporre un bando europeo per la gestione da affidare ai privati e proprio ai futuri aggiudicatari spetterà, a quanto pare, con molta probabilità il compito di completare con alcuni ulteriori “ritocchi” la ristrutturazione, in particolare per consentire l’effettuazione di eventi culturali.

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