Salute

Quando il papilloma virus colpisce il cavo orale e la laringe

Basta un semplice tampone faringeo per rilevare la presenza dell’HPV. Un’attenta visita otorinolaringoiatrica con l'utilizzo di moderni sistemi endoscopici consente poi l’identificazione precoce delle lesioni sospette e il conseguente trattamento

Asintomatico e pericoloso, il virus del papilloma umano (HPV dall’inglese Human Papilloma Virus) noto come causa principale del carcinoma al collo dell’utero, gioca un ruolo determinante anche nelle lesioni del cavo orale e della laringe. Oltre il 50% della popolazione ha questo virus, ma se il sistema immunitario funziona in maniera fisiologica non permette alla patologia di manifestarsi. Vi sono studi scientifici che affermano che in rarissimi casi il virus che si localizza in alcune cellule della mucosa orale le modifica e le trasforma in tumori maligni. Vi sono altri studi scientifici in cui si è osservata, invece, l’elevata associazione di pazienti affetti da carcinoma del cavo orale con infezione da papilloma virus. Per questo la diagnosi precoce delle infezioni del cavo orale diventa fondamentale. L’otorinolaringoiatra è uno specialista che di lesioni verosimilmente papillomatose ne osserva moltissime e deve decidere di eseguire solo una biopsia della lesione o una exeresi bioptica.

LE LESIONI DEL CAVO ORALE. L’HPV è un virus che si trasmette facilmente con la saliva e può localizzarsi, dunque, nel cavo orale. È un’infezione che colpisce soprattutto tra i 18 e i 50 anni, entrambi i sessi, ed è favorito dalla scarsa igiene orale, dai rapporti promiscui e dal sesso orale non protetto, ma di base vi deve essere una riduzione o una alterazione del funzionamento del sistema immunitario. Per i soggetti più giovani maggiore è il numero dei partner e più elevato sarà il rischio d’infezione. Questo virus può determinare tre tipi di lesioni: il papilloma squamoso molto frequente nel cavo orale in particolare a livello della lingua, del palato molle, delle tonsille, dei pilastri palatini e dell’ugola; la verruca è più frequente a livello della laringe e può determinare quadri clinici anche gravi; e il condiloma, lesione sessualmente trasmessa, singola o multipla. È vero che le degenerazioni verso il cancro sono rare nel cavo orale, ma sicuramente è opportuno sempre eseguire un esame istologico della neoformazione asportata per essere certi della natura benigna della stessa. Se l’esame sarà negativo si parlerà di papilloma squamoso o di verruca e sarà importante che il paziente si sottoponga a controlli a distanza nel tempo. L’intervento è quasi sempre ambulatoriale, in anestesia locale, mediante l’utilizzo di laser a diodi che permette una exeresi precisa, veloce, senza sanguinamento e senza la necessità della tradizionale sutura della mucosa dopo l’asportazione della lesione.

INFEZIONI DA HPV. I papillomi virus sono un gruppo eterogeneo di virus a DNA che comprendono oltre 100 genotipi. I papilloma virus umani afferiscono ai generi alfa, prevalentemente mucosali, e beta, cutanei. Il genere α comprende 50 genotipi diversi di HPV, distinti in un sottogruppo chiamato Low Risk, non oncogeno, che comprende l’HPV 6 e l’HPV 11 e causa la comparsa di lesioni papillomatose, ed un sottogruppo definito High Risk, il più pericoloso, che comprende i sottotipi HPV 16 e 18, responsabili dell’insorgenza di lesioni mucose con un’alta probabilità di trasformazione in cancro. L’infezione del gruppo alfa colpisce la mucosa della bocca e dei genitali quindi è una infezione a prevalenza trasmissione sessuale. Fortunatamente, però, nei soggetti immunocompetenti l’infezione ha un decorso rapido, spesso asintomatico, ed il virus viene inattivato senza ulteriori conseguenze. Solo nel 10% dei casi l’infezione diviene persistente poiché l’organismo non riesce a debellare il virus che altera il DNA delle cellule a cui si lega, trasformandole in lesioni precancerose o in tumori maligni. Però, è bene evidenziare che le lesioni precancerose a loro volta impiegano per lo più alcuni anni prima di trasformarsi in un carcinoma infiltrante.

LA DIAGNOSI È IMPORTANTE. Un’attenta visita specialistica otorinolaringoiatrica con l’utilizzo di sistemi anche endoscopici, di ultima generazione ad alta definizione, consente l’identificazione precoce delle lesioni sospette e la successiva identificazione e genotipizzazione dei virus HPV grazie alle moderne metodiche di biologia molecolare. Il tampone faringeo per la ricerca del Papilloma Virus consente di identificare il Dna virale ed è un fondamentale strumento di screening per individuare soggetti a rischio che devono essere sottoposti periodicamente a un controllo dall’otorino, in modo da rilevare l’eventuale presenza di lesioni cancerose e precancerose alla laringe o al cavo orale quando sono ancora a uno stadio iniziale.

VACCINO PER LE DONNE. Dobbiamo ricordare che il papilloma virus è il principale responsabile del carcinoma del collo dell’utero. Il tumore della cervice uterina può essere diagnosticato in fase precoce, addirittura si possono rilevare delle lesioni precancerose. Non tutte le lesioni precancerose daranno origine a tumore, in molti casi possono regredire spontaneamente. Sono diversi gli esami per identificare il genotipo e diagnosticare eventuali lesioni. Si parte dall’ HPV test fornisce informazioni sul tipo di virus eventualmente presente, il pap test permette di individuare le lesioni, la colposcopia è un esame di secondo livello che permette di evidenziare la sede precisa delle lesioni, in modo da effettuare biopsie mirate e di procedere al loro trattamento. In Italia esiste un vaccino che viene somministrato gratuitamente alle ragazze nel dodicesimo anno di vita che protegge dai ceppi oncogeni di HPV, specialmente il 16 e il 18. Nulla è previsto, invece, per i maschi che restano i più soggetti a contrarre l’infezione a livello orale.

TRATTAMENTO CON IL LASER. I soggetti a rischio o i soggetti già affetti dalla patologia devono sottoporsi a controlli periodici sia otorinolaringoiatrici che ginecologici. L’otorinolaringoiatra e il ginecologo, in sinergia, possono programmare per questi pazienti a rischio dei follow-up o controlli ben cadenzati anche per coppia. Quindi la sensazione di corpo estraneo oro-faringeo, il dolore o il bruciore della mucosa orale, il sanguinamento (anche se raro) impongono immediatamente una visita specialista e quindi le opportune cure del caso utilizzando anche in questo caso la chirurgia mini-invasiva, rapida, indolore, ambulatoriale, eseguibile in anestesia locale senza alcuna particolare precauzione durante il post-operatorio. Il trattamento laser ormai è il trattamento di elezione per la gran parte delle patologie otorinolaringoiatriche.

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Daria Caminiti

Specialista in Otorinolaringoiatria. Dottore di ricerca in scienze audiologiche e otorinolaringoiatriche Università degli Studi di Catania. Responsabile del Servizio di Day Surgery di otorinolaringoiatria presso la Casa di Cura Villa Salus di Messina convenzionata con il S.S.N. Responsabile dell’Equipe Siciliana di diagnosi, cura e riabilitazione dell’acufene. Esperta in Allergologia. Medico otorinolaringoiatra Casa di Cura San Camillo di Messina. Consulente Tecnico d’Ufficio o CTU del Tribunale di Messina.
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