Salute

Fake News, se associate alla medicina sono molto più pericolose

Gli ordini dei medici di tutta Italia hanno lanciato l’allarme sulla sempre maggiore diffusione del noto fenomeno delle bufale in campo sanitario

Fake News è un’espressione che abbiamo praticamente acquisito al nostro patrimonio lessicale in via definitiva. Le cosiddette “bufale” corrono sempre più veloci in rete, diffondendosi in modo capillare e rappresentando una potentissima fonte di condizionamento delle persone. Quando però è la medicina ad essere interessata dal fenomeno, le cose si fanno ancora più serie. La Federazione nazionale dell’ordine dei medici (Fnomceo) ha da tempo lanciato l’allarme. «Le bufale, quando incidono sulla salute, rischiano di trasformarsi – spiega Cosimo Nume, responsabile comunicazione Fnomceo – in vere e proprie azioni criminose, sostenute da interessi economici o solo dall’ignoranza». Una questione da non sottovalutare dunque vista l’alta quantità di bufale a sfondo medico che circolano sul web, dalle proprietà di elementi come l’aloe o i fiori di Bach all’evergreen dei vaccini.

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SALUTE A RISCHIO. I cittadini italiani prestano sempre più attenzione alle informazioni che raccolgono in rete per “curarsi”. Una pratica pericolosissima che tra mirabolanti promesse di cura del cancro magari con l’imposizione delle mani o l’offerta di diete ultra-efficaci ed infallibili causa ogni anno danni reali e a volte irreversibili agli italiani. Tanto che il problema è stato evidenziato anche a livello europeo dove Simona Dainotto, presidente della European association on consumer information (Eaci), ha affermato che «spesso ai pazienti arriva una comunicazione che disorienta. E vincono le fake news, che si diffondono come le malattie: in maniera virale».

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INIZIATIVE DI CONTRASTO E PREVENZIONE. Risposte digitali a pericoli digitali. È la semplice equazione adottata da Fnomceo per combattere e prevenire il fenomeno delle fake news in ambito sanitario. Recentemente è dunque stato creato, col supporto di un board tecnico-scientifico di elevata caratura, il sito web “Dottore, ma è vero che…?” . Una vera e propria bussola per l’internauta alla ricerca di solide evidenze empiriche rispetto alle tante domande che sorgono sulla cura della propria salute. Il sito contiene infatti una scheda di auto-valutazione che viene messa a disposizione del fruitore del portale e che consente di verificare l’attendibilità delle informazioni presenti su altri siti web o blog.

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