Italia

Reddito di cittadinanza: come cambiano i compiti dei navigator

Sembra che Governo e Regioni abbiano trovato un accordo su cosa esattamente dovranno fare le nuove figure professionali incaricate di aiutare i beneficiari del reddito di cittadinanza

Il piano ne individua 2.980 in tutta Italia. Ma quando mancano due settimane all’erogazione dei primi assegni del reddito di cittadinanza, prevista per il 27 aprile,il processo per assumere i famosi navigator deve ancora cominciare. I ritardi sono dovuti principalmente alle “incomprensioni” tra Governo e Regioni circa i compiti di queste nuove figure professionali. Secondo il progetto originario del governo, questi coach (all’inizio si parlava di 6mila unita) andavano inseriti nei Centri per l’impiego, di fatto sovrapponendosi agli operatori regionali. Dopo settimane di trattative Governo e Regioni sarebbero arrivati ad un accordo: i navigator (ridotti a3mila) verranno assunti da Anpal Servizi e dovranno solo «supportare» gli operatori dei centri per l’impiego.

L’idea di introdurre in Italia i “navigator” Di Maio l’ha avuta da Mimmo Parisi, professore ordinario di demografia e statistica alla Mississippi State University. Parisi sostiene di aver studiato a lungo i “big data” e il loro utilizzo per facilitare la ricerca di lavoro. Oltre all’utilizzo di siti, app e dati, Parisi propone l’introduzione della figura del navigator: nuove figure professionali che dovrebbero avere il compito di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un posto di lavoro, svolgendo un ruolo di assistenza personalizzata. Le teorie di Parisi sono piaciute molto a Di Maio che lo ha nominato presidente dell’Anpal.

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Inizialmente si eraparlato di assumere 6 mila navigator, una cifra successivamente ridotta a poco meno di 3 mila. Il piano però ha incontrato presto una serie di ostacoli. Il principale è che i Centri per l’impiego sono di competenza regionale. Le regioni non hanno intenzione di cedere la loro competenza sulle politiche attive allo Stato e per questo si sono rifiutate inizialmente di accettare i navigator, che verrebbero assunti dall’Anpal di Parisi. Per le regioni, il ruolo di tutor deve essere esercitato esclusivamente dai circa 5.600 nuovi dipendenti dei Centri dell’impiego che dovrebbero essere assunti nel prossimo futuro.

Dopo settimane di trattative,Regioni e Governo sono arrivati a un accordo: i navigator avrebbero svolto solo funzioni di appoggio, lavorando dietro le quinte come «assistenti tecnici», mentre il lavoro relazionale con i percettori del reddito sarebbe stato svolto esclusivamente dai dipendenti regionali. L’accordo, tradotto in un documento di 14 pagine, dovrà ora approdare alla prossima Conferenza Stato Regioni (una data possibile è il 17 aprile) per il via libera definitivo. Una volta acceso semaforo verde potrà essere pubblicato il bando di selezione dei navigator da parte di Anpal Servizi. Si cercheranno persone con laurea magistrale (giurisprudenza, economia, scienze politiche, statistica e scienza della formazione); si offrirà loro un contratto di collaborazione di due anni. La retribuzione sarà indicata nel bando, ma dovrebbe essere intorno ai 30mila euro lordi annui. Nonostante la procedura sarà semplificata, per titoli e colloquio, sì prevedono 60mila domande, e la selezione non partirà prima di giugno.

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