Salute

La biodermogenesi per dire addio a smagliature e cicatrici

Una tecnologia tutta italiana, non invasiva e indolore, permette di rigenerare la cute. E può essere utilizzata anche nelle terapie anti-aging del viso così come per ridare tonicità a glutei, cosce e addome

Le tanto odiate smagliature, quelle che resistono a qualsiasi cosa, impassibili a creme, oli e trattamenti estetici, hanno finalmente smesso di essere un problema. Finora, per cancellarle si ricorreva a peeling profondi e piuttosto dolorosi, oppure al laser, ma solo in pochissimi casi si otteneva qualche risultato degno di nota. Per eliminarle in modo definitivo oggi si può ricorrere alla biodermogenesi: una metodica innovativa, non invasiva e indolore.

Praticamente inesistenti nei secoli scorsi, le smagliature hanno oggi una diffusione vastissima probabilmente dovuta anche ai moderni stili di vita. Un inestetismo che può interessare uomini e donne, che si presenta soprattutto nell’età puberale, in gravidanza, ma anche come conseguenza di alterazioni metaboliche di tipo ormonale, terapie con corticosteroidi, repentine variazioni di peso. In Medicina estetica sono sempre state un problema difficile da affrontare per gli operatori del settore, ma oggi è possibile mettere in atto un protocollo terapeutico in grado di eliminarle definitivamente. Questo è reso possibile grazie ad una tecnologia tutta italiana che ha messo a punto un’apparecchiatura in grado di ricostituire il tessuto alterato della smagliatura permettendone anche successivamente l’abbronzatura.

Biodermogenesi

La biodermogenesi sfrutta l’attività combinata di energia, campi elettromagnetici e vacuum, che tramite la veicolazione di cosmetici opportunamente studiati, sono in grado di idratare nutrire e favorire la rigenerazione cutanea. Il trattamento risulta indolore e molto piacevole e viene eseguito tramite dei manipoli che vengono fatti scorrere sulle aree da trattare, inducendo la stimolazione dei fibroblasti che sintetizzano così nuove fibre elastiche e collagene; inoltre i campi magnetici sono capaci di attivare lo scambio cellulare e migliorano l’attività vascolare e circolatoria. Infine, la sinergia tra campi elettromagnetici ed energia sono in grado di indurre una vera e propria rigenerazione cutanea. Ed è proprio grazie a questa capacità di indurre rigenerazione tessutale, che la Biodermogenesi può essere utilizzata non solo su smagliature e cicatrici, ma anche in tutte quelle situazioni in cui è presente riduzione di tono, lassità, come nelle terapie anti-aging del viso per attenuare le rughe di viso e collo; sul corpo per ridare tonicità a glutei, cosce, addome, seno, braccia, nonché agendo positivamente anche sulla cellulite.

Questo tipo di tecnologia è stata a lungo studiata nelle più importanti università italiane, con migliaia di pazienti trattati per i quali si è avuta una completa risoluzione delle smagliature e sui quali sono in corso follow up annuali che attestano il perdurare nel tempo del risultato ottenuto. Si tratta di una tecnologia che prevede pochissime controindicazioni, e nella totalità dei casi trattati nessun effetto collaterale. Chiaramente prima di iniziare il protocollo terapeutico, come qualsiasi altra terapia medica, è prevista una visita medica generale del paziente con la raccolta dei dati anamestici, e delle caratteristiche dell’inestetismo da trattare, in modo da poter pianificare un piano di trattamento relativo al numero delle sedute e all’intervallo da seguire fra una seduta e l’altra.

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Katia Caccamo

Medico chirurgo, esperto e consulente in medicina estetica. Laureata in Medicina e chirurgia all’Università degli studi di Catania con il massimo dei voti, si è specializzata alla Scuola internazionale di Medicina Estetica (Sime), Fondazione Fatebenefratelli di Roma. Dal 2016 è coordinatrice regionale dell'Accademia Italiana di Medicina Estetica (AIDME).
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