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Block Friday contro Black Friday: in piazza per combattere il consumismo

Da Milano a Firenze, anche in Italia flash mob e cortei contro la corsa all’acquisto nel "venerdì nero" dello shopping. Protagonisti i ragazzi dei Fridays for Future

Cortei, flash mob ed eventi in almeno 2.500 città del pianeta per il quarto appuntamento dello sciopero globale per il clima che oggi coincide con il Black Friday. Mentre c’è chi corre a fare shopping approfittando dei saldi e delle offerte, c’è manifesta contro il consumismo sfrenato. Dopo il flygskam,«vergognati di volare», la nuova parola d’ordine è diventata infatti köpskam, «vergognati di comprare», perché è la patria di Greta Thunberg a dare la linea al movimento. Block Friday è il nuovo slogan anticonsumista che i ragazzi che protestano contro l’emergenza climatica hanno lanciato per questa nuova giornata di mobilitazione internazionale, con manifestazioni annunciate in almeno 139 comuni italiani.

A Milano, ad esempio, i ragazzi dei Fridays for Future hanno sfilato con delle scatole di Amazon, per testimoniare la loro contrarietà al delirio consumista. Dopo aver attraversato le strade del centro il corteo terminerà proprio a Porta Venezia, vicino alla sede della multinazionale di e-commerce. Da Milano a Roma, passando per Trento e Firenze, migliaia di giovani sono scesi in piazza per protestare contro consumismo e sovraproduzione, anche loro cause dell’attuale situazione ambientale.In altre città sono previste azioni e sit-in davanti alle catene di fast-fashion come H&M e Zara, perché la protesta degli studenti ha per ora come bersaglio l’industria della moda, accusata di inquinare ancora di più del trasporto aereo: secondo uno studio della Fondazione Ellen MacArthur, il settore sarebbe responsabile del 10% dei gas serra presenti nell’atmosfera.

«Torniamo in piazza con Fridays for Future perché vogliamo un altro mondo in cui vivere, libero dalla minaccia del cambiamento climatico», dice Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza. «Il Black Friday è il momento perfetto per denunciare un sistema economico fondato sullo sfruttamento sconsiderato dell’ambiente e dei lavoratori per produrre merci inutili a prezzi bassi». I cambiamenti climatici «hanno già effetti devastanti, come abbiamo visto con l’acqua alta straordinaria che ha sommerso Venezia. Vanno azzerate le emissioni entro il 2025, mentre il Governo italiano nella Legge di Stabilità prevede la conferma di circa 19 miliardi annui di sussidi ambientalmente dannosi fino al 2040, inclusi gli inutili incentivi alle auto aziendali inquinanti. Il Governo non ha presentato un Green New Deal, piuttosto vediamo un Green New Fake».

In Francia decine di attivisti hanno bloccato un centro di distribuzione Amazon fuori Parigi: alcuni protestanti portavano striscioni con la scritta «Amazon: per il clima e per l’ambiente smetti di espandersi, ferma l’eccessiva produzione», mentre altri cercavano di bloccare il percorso dei camion che cercavano di entrare nel sito. Il flusso dei pacchi di Amazon nella capitale francese è così importante che Parigi sta prendendo in considerazione nuove regole, tra cui una tassa sulle consegne, per ridurre gli ingorghi e l’inquinamento causati da Amazon, ha dichiarato il responsabile per l’urbanistica, Jean-Louis Missika. Il ministro dell’Ambiente Elisabeth Borne all’inizio di questa settimana ha anche messo in guardia i francesi contro la «frenesia dei consumi» e l’inquinamento innescato dal Black Friday.

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